lunedì, 25 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

EGITTO, ALTA TENSIONE PER LA “GIORNATA DELLA COLLERA” DEI FRATELLI MUSULMANI. OLTRE 700 LE VITTIME POST SGOMBERO SIT- IN PRO MORSI
Pubblicato il 16-08-2013


 Egitto  Morsi vittime

Ancora alta tensione in Egitto dopo il bagno di sangue di mercoledì scorso, in seguito allo sgombero dei due principali insediamenti dei sostenitori dell’ex presidente egiziano Mohammed Morsi, allestiti a piazza al-Nahda, nel quartiere orientale di New Cairo, e di piazza Rabaa al-Adawiyah, nel sobborgo settentrionale di Nasser City. Nel frattempo il bilancio delle vittime sembra essere destinato a salire: ad oggi sono oltre 700 i civili morti durante la repressione. Nel frattempo è stato dichiarato lo stato d’emergenza, e la polizia è stata autorizzata a sparare sui manifestanti. Sul fronte occidentale duro è stato l’intervento di ieri del presidente Usa, Barak Obama che ha condannato la repressione violenta da parte dell’esercito egiziano contro i militanti pro Morsi. Massima allerta oggi per la «giornata di collera» indetta dai Fratelli musulmani.

“IL GIORNO DELLA COLLERA” DEI FRATELLI MUSULMANI – I rappresentanti del partito di Morsi hanno chiesto ai loro militanti di manifestare per le strade, uniti sotto lo slogan: «Il popolo vuole rovesciare il golpe». L’iniziativa è stata denominata «giornata della collera» e prevede marce da mezzogiorno con partenza dalle moschee, ove si tengono le preghiere del venerdì.

LA DURA CONDANNA DI OBAMA – Oltre a condannare l’azione militare di repressione, Obama ha minacciato di interrompere la collaborazione con la Repubblica araba. «Condanniamo fermamente la violenza contro i civili» – la cooperazione non può continuare con l’Egitto nelle attuali modalità – ha reso noto Obama, cancellando le esercitazioni militari congiunte biennali con l’Egitto, e annunciando che ulteriori iniziative potrebbero essere adottate. Di contro la presidenza ad interim del Paese, guidata da Adly Mansour ha accusato gli Usa di sobillare i gruppi armati violenti.

L’APPELLO DELL’ONU – Oltre al monito del presidente Usa, sulla mattanza consumatasi lo scorso mercoledì si è espresso anche il Consiglio di sicurezza dell’Onu, riunitosi d’urgenza in seguito all’escalation delle violenze, e su richiesta di Francia e Gran Bretagna. «I membri del Consiglio di sicurezza ritengono sia importante mettere fine alla violenza in Egitto e che tutte le parti esercitino la massima moderazione» ha affermato Maria Cristina Perceval, ambasciatore argentino all’Onu.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento