giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I due conflitti d’interesse
Pubblicato il 06-08-2013


L’Italia è l’unico paese europeo in cui non vige la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, ma è anche l’unico paese in cui un uomo di Stato condannato dopo tre gradi di giudizio annuncia l’esistenza di un golpe giudiziario. L’Italia è l’unico paese europeo in cui i magistrati sono divisi in partiti e il Csm, che tutti li unisce, ne è cassa di risonanza per spartizioni e lottizzazioni, ma è anche l’unico paese in cui esiste un partito personale, anzi padronale, in cui tutti gli adepti annunciano il suicidio politico se vien meno il loro capo. L’Italia è l’unico paese europeo in cui i magistrati si presentano alle elezioni e si trasformano in leader politici anche utilizzando le inchieste che loro stessi hanno svolto, ma è anche l’unico paese in cui un partito annuncia il ritiro dal governo a causa di un provvedimento della magistratura contro il suo leader e non per contrapposizioni su temi fondamentali che interessano i cittadini.

Tutto questo perchè l’Italia non è un paese europeo nè nel sistema politico nè in quello giudiziario. Nel 1992 la magistratura entrò a gamba tesa non solo e non tanto per combattere la corruzione politica, che era evidente, ma per cambiare il quadro politico, nel 1994 Berlusconi scese in campo per contraporre al conflitto d’interesse di una parte della magistratura il suo marcato conflitto d’interesse e in nessun altro paese sarebbe stato consentito. Le due anomalie si sono fronteggiate in questi vent’anni con asprezza e senza alcun ritegno. Non hanno trovato soluzione. Nessuna delle due ha saputo o voluto battere l’altra. La sinistra non ha approvato alcuna legge sul conflitto d’interesse di Berlusconi e la destra non ha approvato alcuna legge sul conflitto d’interesse dei magistrati. Gli uni e gli altri hanno anzi vissuto nello scontro caratterizzato da questa doppia anomalia, quasi che, una volta eliminata, non avessero più ragione di contrapporsi.

Così Berlusconi è ricorso a leggi ad personam, a tentativi di lodi e di amnistie, a processi brevi e prescrizioni, la magistratura gli ha infitto cinquanta procedimenti giudiziari, quanti mai sono stati riservati al peggior delinquente. Il governo Letta doveva servire per pacificare il paese, e mi pare che il risultato sia oggi quanto mai deludente. Mai come ora il paese si annuncia diviso e pronto a un nuovo conflitto, per di più su un tema delicatissimo, e cioè sull’esistenza o meno di un golpe giudiziario dopo una condanna definitiva, a conclusione della quale si è espresso un organo composto da giudici ritenuti, anche da chi era oggetto di giudizio, assolutamente affidabili. Ancora tempi bui per l’Italia perchè non sono stati eliminati i due confitti d’interesse, perchè il quadro politico ne è stato profondamente segnato e turbato, perché ancor oggi o si grida contro i magistrati “comunisti”o si esulta all’arresto del leader del partito contrapposto, anche se adesso alleato. Come vent’anni fa. Penso che dobbiamo superare entrambi i confitti d’interesse per fare dell’Italia un paese europeo. E diventare un paese senza Berlusconi e senza magistrati che fanno politica. Che sia proprio impossibile?

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Commenti all'articolo
  1. Concordo pienamente l’analisi fatta da Mauro Del Bue. Queste cose noi socialist le diciamo da troppo tempo e a mo di buon senso dovrebbero essere risolte in un batter d’occhio. Così non è. Solamente un quadro politico diverso e cioè una maggioranza riformista progressista potrebbe risolvere questi conflitti. … Quando?

  2. Certo se durante questi venti anni invece che fare una riforma della giustizia seria si sono fatte invece solo molte leggi ad personam per l’uomo solo al comando la giustizia in Italia non ha potuto che peggiorare… finchè l’uomo solo al comando non si farà da parte la giustizia peggiorerà sempre… una seria legge sulla giustizia lo avrebbe mandato subito in galera… così invece ci sono voluti 20 anni… la giustizia non funziona…

  3. Bravo Del Bue! hai sintetizzato e centrato in poche parole la storia e le motivazioni di fondo che hanno caratterizzato e portato alla rovina l’Italia. Ciò che mi spaventa di più é il fatto che questi due partiti si autolalimentano e sopravvivono, ripeto sopravvivono, da oltre ventanni, solo contestandosi l’un l’altro il problema giudiziario e il conflitto d’interessi. Questa linea bi-partisan denuncia una sterilità di idee e di passione per il bene comune devastante per noi cittadini , ma non per loro che ingrassano seduti accanto alla greppia e succhiano la mammella di mamma Italia. Questa storia mi ricorda il giorno dopo la caduta del Muro, quando Russia e USA di colpo si sono ritrovati senza la motivazione di fondo che aveva sin a quel momento alimentato la guerra fredda e quindi tutto il loro contendere. Quindi ha ragione il compagno del Bue quando afferma che i due partiti non hanno mai veramente voluto risolvere i due problemi, se lo avessero fatto ora forse avrebbero più tempo per pensare ai seri problemi italiani.Gli amici mi dicono di essere troppo drastico nel proporre la soluzione dei problemi orbene; suggerirei al compagno Nencini di mobilitare la truppa e scendere in piazza con i gazebi per sensibilizzare i cittadini e stimolare i partiti, sull’inderogabile necessità di mettere mano e risolvere questi due problemi: conflitto d’interessi e separazione dei giudici, l’uno voluto dalla sinistra e l’altro dalla destra. L’iniziativa coinvolgerebbe senz’altro le altre forze politiche minori e in special modo i grillini. Mettiamo nell’angolo il PD e il PDL e vediamo come reagiscono, sono certo che saranno obbligati a prendere in seria considerazione questa proposta socialista volta a estirpare una volta per sempre questi due cancri che hanno motivato il down grade morale e d’immagine della nostra Italia. . Ma per fare ciò, bisogna che Nencini si metta i guantoni e assuama un atteggiamento grintoso e determinato; faccia il cattivo per il bene del partito che presiede senza backthoughts alcuni. Del resto cosa fanno i due partiti? pur essendo alleati nello stesso governo non passa un minuto del giorno che non si scambino continue accuse e polemiche mentre la barca continua ad andare a fondo. Quindi, Nencini non abbia paura di turbare il sonno dell’alleato PD e faccia lo stesso, cerchi di ritagliarsi uno spazio politico forte mettendo sul piatto queste due riforme in Parlamento sempre, ma sostenute anche da una forte inziativa sul campo.

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