giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Ferrara Buskers Festival quest’anno è senza confini: questa sera tappa a Lugo
Pubblicato il 26-08-2013


BUSKERSIl Ferrara Buskers Festival alla 26ma edizione è sempre più vicino allo spirito nomade dei musicisti di strada e lancia così il progetto “Fbf On Tour”, tre date in cui la rassegna andrà “in trasferta” con gli stessi artisti che dal 24 agosto all’1 settembre si esibiranno nel centro storico della città estense. E’ solo una delle novità di una manifestazione che, a dispetto della sua longevità, non ha mai smesso in questi anni di sorprendere per l’estrema varietà delle proposte e la capacità di rinnovarsi.

BUSKERS ON TOUR – Quella di questa sera sarà la terza data del Buskers Festival “On Tour”. L’appuntamento è nella cittadina romagnola di Lugo. Non è una sorpresa, invece, il fatto che la nazione ospite dell’edizione 2013 sia la Danimarca. E lo si nota già dal progetto “Eco Festival”, promuovendo la sostenibilità ambientale della rassegna e puntando al certificato Iso 20121, con un momento di coinvolgimento creativo di 300 bambini dei centri estivi, che oltre a costruire strumenti con materiali di recupero, con essi daranno vita a un’esibizione in piazza Municipale alle 17 del 24 agosto. Situazione, quella dell’Eco Festival, che lega ulteriormente il Fbf alla capitale danese Copenaghen, che mira a diventare la prima capitale europea “Co2 neutral”. Gruppi danesi che faranno parte dei venti buskers invitati, ai quali si affiancheranno, secondo una formula ampiamente collaudata decine di altri gruppi e singoli accreditati per un totale di mille artisti provenienti da ogni parte del mondo. Altra novità di quest’anno sarà “Via Contrari Classic Corner”, un angolo dell’omonima via dedicato esclusivamente alla musica classica, secondo un progetto che vede il coinvolgimento del Conservatorio cittadino e, in prospettiva, anche di conservatori europei e internazionali.

SOLIDARIETA’ ON THE ROAD – Anche quest’anno poi sarà di casa la solidarietà, con l’iniziativa del Grande Cappello, in collaborazione con Ibo Italia. Un campo di lavoro sostenuto economicamente dal festival è stato organizzato proprio da Ibo e il 30% delle offerte raccolte alle porte della rassegna (dove ci saranno giovani provenienti da Cina, Russia, Taiwan e altri Paesi) serviranno per il miglioramento della formazione alla partenza di 600 ragazzi. Immancabile poi, fra gli “extra” dell’edizione 2013, un concerto ‘on the road’ del direttore artistico e ideatore della manifestazione, Stefano Bottoni, che il 27 agosto alle ore 2, in via Borgoleoni, darà vita a una breve esibizione dedicata a Lucio Dalla, amico personale e del Ferrara Buskers Festival.

LO SPIRITO DEL FESTIVAL – Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Nasce nel 1988 con l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada e per far conoscere una città ricca di storia e fascino, obiettivi pienamente raggiunti. Per i tantissimi spettatori, provenienti da tutta Italia e, in misura significativa, anche dall’estero, il Festival è un entusiasmante giro intorno al mondo alla ricerca di sonorità familiari ed esotiche, è un’appassionante caccia al tesoro per scoprire gli strumenti più originali, le performance più fantasiose, i costumi più appariscenti. Ed è, soprattutto, un’infinita festa mobile, che si muove in mille direzioni, capace di riservare sorprese ad ogni angolo: un fiume di allegria, di suggestioni, di stupore, che invade strade e piazze di uno dei centri storici più belli d’Italia.

CHI SONO I BUSCKERS? – I protagonisti del Festival sono i buskers, artisti girovaghi che, nella loro attività quotidiana, cercano di regalare un po’ di poesia e buonumore, a persone spesso distratte e indaffarate. La misura del loro gradimento sta nella capacità di guadagnarsi l’attenzione di questo pubblico che non è ancora tale e di riempire il cappello di segni tangibili di apprezzamento: euro, dollari o sterline che siano, l’ufficio cambi dei buskers non chiude mai. Gli artisti del Ferrara Buskers Festival, anche se tra di loro vi sono spesso apprezzati professionisti dell’arte di strada, non percepiscono compensi. La generosità degli spettatori, nel darsi e nel dare, viene perciò particolarmente apprezzata.

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