lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

IL PDL SALE SUL COLLE PER SALVARE BERLUSCONI
Pubblicato il 06-08-2013


Napolitano-polemiche

Si sono dati da fare i pdellini nonostante il caldo torrido che attanaglia la Capitale. Brunetta e Schifani sono saliti fin sul Colle più alto di Roma per incontrare il Capo dello Stato in una riunione riservata di un’ora. I due capigruppo sono stati seguiti dal Cavaliere in persona e poi dal gota e dai ministri del Pdl. Al centro delle “roventi consultazioni”, naturalmente, la questione di un eventuale “salvacondotto” per Berlusconi dopo la condanna. La riservatezza e’ massima tanto che dopo una giornata così intensa trapelano solo voci ufficiose dal Colle che parlano genericamente degli incontri della mattinata come di riunioni volte a valutare le esigenze da soddisfare affinché possa esserci una evoluzione positiva del quadro politico in Italia e una dell’azione di governo.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA – Insomma, le richieste che vengono dal Pdl sono chiare, evitare che il Cavaliere possa scontare l’anno di pena che gli resta: meno chiare le condizioni e i punti della trattativa. Di sicuro, in un articolo apparso su Il Giornale, lo stesso Brunetta aveva annunciato che il centrodestra sarebbe salito al Quirinale per parlare di “riforme istituzionali”, cioè di riforma della giustizia, lasciando intendere che sciogliere questo nodo avrebbe potuto portare stabilita’ politica al Paese, una sorta di panacea per la perenne conflittualità del sistema politico nazionale. Rispetto a questo scenario pare che il Capo dello Stato abbia chiesto un po’ di tempo per «riflettere»: forse proprio per aspettare eventuali decisioni di Napolitano, il Cavaliere avrebbe deciso di rinviare di qualche giorno la sua partenza da Roma, asserragliandosi a Palazzo Graziali con i suoi fedelissimi.

I DILEMMI DI NAPOLITANO – Insomma, ancora una volta un posizione scomodissima per Napolitano che si trova, da un lato, di fronte alle richieste di Brunetta e Schifani che buttano la palla nel cortile del Quirinale chiedendo che siano i “saggi” ad avviare «l’inizio di quella pacificazione di cui l’Italia ha bisogno». Dall’altro i 5 Stelle che, per bocca di Roberto Fico sostengono che sarebbe e’ «gravissimo che Napolitano dopo la sentenza di Berlusconi, abbia espresso la volontà di fare la riforma della giustizia. Un assist al Pdl». Infine a pesare sul Capo dello Stato anche le incertezze in casa Pd  con il pressing di Guglielmo Epifani che, incontrando il presidente Letta ha sottolineato che le polemiche del Pdl sono «andate oltre il segno e il dovuto», sottolineando che «non ci rassegniamo al fatto che in ogni Stato di diritto non bisogna superare il limite per cui ogni cittadino è uguale di fronte a legge».

 

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