martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

IMU, SPENDING REVIEW, PREPENSIONAMENTI NELLA P.A.: TUTTI I NODI DI LETTA, ASPETTANDO “LA SOLUZIONE” DI NAPOLITANO
Pubblicato il 13-08-2013


Napolitano-Berlusconi

È un agosto di fuoco per il governo. Mentre gli italiani provano a rilassarsi in riva al mare, a Roma si lavora per rendere meno critico il prossimo inverno. Sul tavolo di Enrico Letta ci sono dossier “scottanti”: dall’Imu al taglio delle spese, dal prepensionamento degli statali al futuro (politico) di Berlusconi, al quale è inevitabilmente legato quello del suo governo.

LA MEDIAZIONE SULL’IMU – Il Pdl non vuole sentire ragioni sull’abolizione della tassa. Pretende che venga eliminata su tutte le prime case, e da via dell’Umiltà fanno sapere di essere pronti anche a sacrificare l’intesa col Pd se non verrà soddisfatta questa richiesta. Dal Nazareno piovono risposte piccate e inviti alla ragionevolezza. Il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, usa la psicologia inversa per riportare la trattativa su basi concrete: “Dicano loro (il Pdl, ndr) dove trovare la copertura”. L’ex ministro Paolo Romani però replica: “Sull’Imu siamo pronti a tutto. È una tassa ingiusta sulla casa, che è un bene primario delle famiglie italiane e toglie ogni stimolo a lavorare nel campo dell’edilizia. Lo si faccia perché è nel programma di governo”. A dispetto delle diversità di opinione, la mediazione potrebbe portare alla cancellazione dell’imposta sulle prime case, ad esclusione delle residenze di lusso. O, in alternativa, trasformare l’Imu in senso federale, così i Comuni avrebbero libertà di modulazione delle cifre. Il premier conferma che la soluzione arriverà entro il 31 agosto. Sul piatto, poi, resta la riforma del Catasto, strumento fondamentale per calcolare l’Imu, sulla cui necessità c’è una pressoché totale convergenza di intenti.

LETTA TAGLIA AUTO BLU E FLOTTA AEREA – La Presidenza del Consiglio dei ministri, intanto, ha avviato un nuovo programma di riduzione della spesa pubblica per circa 50 milioni di euro, che serviranno a finanziare la Protezione civile nella lotta agli incendi boschivi. Letta ha spiegato che queste risorse arriveranno dalla vendita di tre dei dieci aerei della flotta in uso alla Presidenza e dal dimezzamento dei voli di Stato. L’inquilino di Palazzo Chigi ha inoltre annunciato “un’ulteriore riduzione del 25% delle macchine di servizio”, che passeranno da 60 a 44, ad esclusione delle auto blu in dotazione per esigenze di sicurezza.

STATALI IN ESUBERO, SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA – C’è poi un’altra questione sul tavolo del governo che rischia di trasformarsi in una “bomba”. Si tratta del piano di prepensionamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Nei Palazzi romani si parla di uno “snellimento” di circa 200mila unità, anche se il ministro D’Alia smentisce: “Non licenzieremo nessuno, ci sono varie soluzioni al vaglio del Cdm”. I sindacati però hanno già alzato gli scudi, oltre ai toni. Angeletti (Uil), ad esempio, se la prende con i politici “incapaci a creare un sistema efficiente nella P.A., che credono che i dipendenti pubblici siano inutili”.

RIFLETTORI SUL COLLE – Su ognuno dei provvedimenti governativi pende comunque la spada di Damocle del futuro di Berlusconi. Il Cavaliere attende che Napolitano risponda ai suoi appelli con una “soluzione di buon senso” che gli permetta di avere ancora “agibilità politica” dopo la condanna per evasione fiscale. E dal Colle la risposta dovrebbe arrivare prima di Ferragosto. Dalle parole del capo dello Stato dipendono forse i destini di Letta e delle larghe intese, ma di sicuro non potranno accontentare tutti. Motivo in più per prevedere un aumento vertiginoso delle temperature su Roma. Anche se in questo caso il meteo non c’entra nulla.

Dario Borriello

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