sabato, 16 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Kyenge, crisi egiziana provocherà impennata di migranti verso l’Italia. Necessaria riforma della Bossi-Fini
Pubblicato il 19-08-2013


Kyenge-Bossi-FiniSe è vero che la globalizzazione ha solo reso più evidente quanto le vicende umane siano interconnesse tra di loro, questa volta non c’è neanche bisogno di citare il famoso detto “il battito d’ali di una farfalla a Tokyo può provocare un terremoto a New York” . Mentre dall’altro lato del Mare Nostrum, in Egitto, la situazione sembra precipitare con il sommarsi di attentati terroristici ai disordini politici seguiti all’intervento dei militari per cercare di uscire dall’impasse della presidenza dei Fratelli Musulmani, il ministro Kyenge pone un problema che molti vorrebbero ignorare: la crisi in Egitto «determinerà 
un’impennata dell’immigrazione verso l’Italia». Parole che suonano come un monito e invitano a rispondere con responsabilità e civiltà ad una crisi che riguarda il concetto stesso di Europa. Il ministro Kyenge non ha dubbi a riguardo: «il governo sta rafforzando le strutture per l’accoglienza», perché «dopo quelle in Libia e in Siria, le violenze in Egitto spingeranno molte persone a scappare alla ricerca di un futuro».



RIFORMARE LA BOSSI-FINI – «A settembre avvieremo un tavolo per un confronto sulla riforma della legge sull’immigrazione». Il passaggio è logico: rispondere alle crisi umanitarie che si susseguono senza soluzione di continuità, con intelligenza e competenza, significa rivedere uno strumento che, oltre alla sua dubbia efficacia, si rivela ormai datato e inadeguato. Per questo il ministro per l’Integrazione afferma «la legge va rivista, ma seguendo un metodo fondato sulla condivisione e sul coinvolgimento di tutti gli attori sociali, senza preclusioni e ascoltando anche chi
 ha idee alternative». Kyenge ha ricordato, infatti, che «gli immigrati sono persone, non clandestini. E’ un problema internazionale che – sottolinea il ministro – chiama in causa l’Europa. L’Italia fa la sua parte, il nostro governo sta fronteggiando la nuova emergenza. Ma dobbiamo inquadrare il fenomeno in una logica più ampia: noi siamo le porte, ma la casa è di tutta l’Europa». Una visione che si sposa con l’appello in merito allo Ius Soli, cavallo di battaglia del Psi e oggetto di uno dei referendum proposti dai socialisti, più volte ribadito dallo stesso ministro.

I SOLITI LEGHISTI – E come non poteva mancare l’ennesima reazione scomposta dei leghisti che, per bocca del vicesegretario, Matteo Salvini, affidano ai social network le solite repliche intrise di quella cultura che l’Italia ha imparato bene a conoscere: «la sciura Kyenge dice che “la crisi in Egitto porterà un’impennata di immigrazione in Italia” (un genio!) e che “una legge sullo ius soli va fatta e si farà”. Come dire avanti, in Italia c’è posto per tutti! Sciura Kyenge, vada a fare la ministra in Egitto».

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento