sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“La forza delle cose” di Alexander Stille. Il ritratto di una famiglia straordinaria e la fotografia di un’epoca
Pubblicato il 09-08-2013


La forza delle coseUn libro in cui l’autore racconta la storia di uno dei personaggi più geniali e misteriosi dell’Italia della seconda metà del Novecento. Ugo Stille è figlio di ebrei esuli dall’Unione sovietica che arrivano in Italia e, come giovanissimo antifascista, conosce ed entra in contatto con i protagonisti della Resistenza. Stringe amicizia con Giaime Pintor fratello di Luigi, giornalista fondatore de “Il Manifesto” e, per sfuggire alle odiose leggi razioni del ‘38, riesce rocambolescamente a rifugiarsi negli Stati Uniti per poi tornare al seguito dell’esercito americano come addetto stampa e propaganda. Tornato negli Stati Uniti diventa il corrispondente del «Corriere della Sera»: in questa veste sarà il canale di comunicazione privilegiato tra Washington e il nostro paese.LA DIREZIONE DEL CORSERA – Approderà alla direzione del «Corriere della Sera» dal 1987 al 1992. Un uomo che si è detto avere “tante vite” e  molti misteri, che, forse non a caso, scelse di farsi conoscere con uno pseudonimo: Mikhail Kamenetzky. Non meno ricca di fascino la sua vita privata, divisa tra l’amore per l’amore per la figlia di una ricca famiglia americana Elizabeth Bogert, e il suo lavoro. Elizabeth è una donna molto bella e affascinante, appassionatissima studiosa di arte. I due si conoscono ad una festa in onore di Truman Capote nella New York dei primi anni ‘40: Elizabeth ci arriva con il marito, ma alla fine della serata se ne va via con Ugo verso un matrimonio che avrà, però, anch’esso, tante luci quanto ombre.

PUBBLICO E PRIVATO – Alexander Stille affronta la storia dei suoi genitori con coraggio e senza ipocrisie  scavando nella vita e nell’anima di due personalità molto complesse, in rapporto simbiotico con il loro tempo e la società in cui vivevano. Ma, quello di Stille è anche un libro autobiografico, di memorie famigliari intime che custodiscono un intrecciano di ricordi privati e grandi eventi storici: dalla Shoa, alla Seconda Guerra mondiale fino alla contrapposizione dei gue Blocchi durante la Guerra fredda. Tra le pagine prendono vita un gran numero di personaggi, parenti della famiglia Stille che si si muovono insieme ale grandi personalità e celebrità, come Dustin Hoffman a Saul Steinberg, da Henry Kissinger a Arshile Gorky. Dopo ricerca introspettiva che ha portato a scandagliare le profondità di se stesso e con una narrazione coinvolgente e ironica, l’autore riesce a restituire un ritratto che descrive la distanza tra l’immagine pubblica e l’intimità delle mura domestiche di una famiglia unica.

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