giovedì, 17 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

M5S, Grillo “lo smemorato” elogia il “Porcellum” e i suoi fedelissimi si spaccano
Pubblicato il 26-08-2013


PORCELLUMQuesta volta a spaccare il Movimento5Stelle ci ha pensato lo stesso Grillo. Il leader dei pentastellati, con un tempismo impeccabile e “sospetto”, ha cambiato idea sul famigerato “Porcellum”, la legge elettorale bistrattata perfino dal suo primo firmatario e per mesi messa da Grillo ai primi posti dei mali dell’Italia. Bene. Grillo oggi ha cambiato idea. Subito alle urne e con il Porcellum. Si dice che solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma forse questa è l’eccezione che conferma la regola, oppure l’ex comico è tornato a far ridere come ai vecchi tempi. E allora se tutto è il contrario di tutto, se le promesse in campagna elettorale valgono meno di un click sul sito del duo Grillo/Casaleggio, se oggi dico quello che mi conviene e domani chissà, non sorprende come le divergenze su temi caldi come la legge elettorale e i tempi del voto facciano scatenare tra i fedelissimi di Grillo un battibecco furioso: a “beccarsi” il capogruppo alla Camera, Riccardo Nuti e il senatore Lorenzo Battista.

IL BATTIBECCO- Il vespaio è stato sollevato quando il senatore Battista ha sostenuto che andare a votare con l’attuale legge elettorale sarebbe «follia allo stato puro». L’esponente grillino ha espresso ciò che pensano numerosi colleghi parlamentari, aspetto sul quale stanno meditando da giorni. Ma questo pensiero non coincide con quello del duo Grillo/Casaleggio pronto a rivalutare la legge elettorale concepita da Roberto Calderoli nel 2005. La replica al senatore Battista è stata affidata al capogruppo a Montecitorio, Riccardo Nuti, fedelissimo di Grillo&Co. che ha ammonito: «Chi non è d’accordo con noi e pensa davvero di poter fare una legge elettorale con gli altri partiti lo faccia. Ma questo è un masochismo inutile».

GRILLO: SUBITO AL VOTO COL PORCELLUM – Il leader del M5S ha dichiarato l’intenzione di voler tornare alle urne il prima possibile con l’attuale legge elettorale, con la quale è convinto di vincere le elezioni, auspicando le dimissioni del capo dello Stato quanto prima. Una volta al governo il M5S penserà a modificare il Porcellum, considerato che sia Pd che Pdl se lo sono «tenuto ben stretto» finché conveniva loro. Ora, invece, «improvvisamente, dopo quasi otto anni di letargo hanno fretta, molta fretta di cambiarlo». Per la casta, ora, è «fondamentale una legge elettorale contro il M5S che, va ricordato, è il primo movimento del Paese, primo di ogni partito per numero di voti». In sintesi, sostiene Grillo, «sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo». E se dovesse succedere, il presidente del Consiglio, «che dovrà essere una persona interna al Movimento», ricoprirebbe anche la presidenza dell’Unione europea nel 2014. Insomma il Porcellum Grillo prima lo vuole cancellare, poi gli sta bene così: in casa 5Stelle sembrerebbe di moda lo stile “lo cancelleremo quando saremo al governo”, ovvero come e quando ci farà comodo.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento