lunedì, 21 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Siria, Obama pronto a un attacco militare. Russia e Iran: “Conseguenze catastrofiche”
Pubblicato il 27-08-2013


Obama-armi chimiche SiriaSempre più decisa la linea di Usa e Inghilterra di attaccare militarmente la Siria, nella convinzione – ancora da accertare – che i militari del presidente Bashar al Assad abbiano usato armi chimiche durante un recente scontro con i ribelli. Sembra che il presidente statunitense, Barack Obama abbia intenzione di aggredire il Paese con un’operazione lampo, al massimo due giorni, mentre Damasco continua a ribadire che le pesanti accuse da parte dell’Occidente rappresentano solo menzogne. Nel frattempo, Russia e Iran ammoniscono che un’eventuale intervento militare, senza il placet del Consiglio di sicurezza dell’Onu, avrebbe conseguenze catastrofiche.

USA E UK PRONTI ALL’ATTACCO MILITARE –  Secondo la stampa Usa, che cita fonti dell’amministrazione Obama, il presidente starebbe valutando un attacco limitato nello spazio e nel tempo: due giorni al massimo di lancio di missili dalle navi da guerra sul Mar Mediterraneo. L’attacco prenderebbe di mira obiettivi militari siriani non necessariamente legati al presunto uso di armi chimiche nel conflitto. Anche l’Inghilterra sembra essere pronta a un intervento militare: “Ancora nessuna decisione è stata presa” ha reso noto il premier britannico David Cameron. “Siamo in continuo contatto con in nostri partner internazionali per stabilire qual è la risposta migliore ma, allo stesso tempo,  stiamo mettendo a punto piani di emergenza per le forze armate”.

MOSCA: USO DEL BUON SENSO E RISPETTO DIRITTO INTERNAZIONALE – Di approccio contrario è e resta Mosca, che è tornata ad esortare la diplomazia degli Usa e della comunità internazionale “ad esercitare il buon senso e a rispettare in modo rigoroso il diritto internazionale”. Il monito è di Alexander Lukashevich, portavoce degli Esteri russo che ha poi preconizzato conseguenze “catastrofiche per Medio Oriente e Nord Africa” in caso di attacco militare alla Repubblica araba che incontrerebbe  il veto certo da parte della Russia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite.

IRAN: ATTACCO AVREBBE CONSEGUENZE GRAVI – Dello stesso avviso della diplomazia russa è quella iraniana che, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri, Abbas Araqchi ha sottolineato che un eventuale attacco alla Siria avrebbe “gravi conseguenze in tutta la regione mediorientale” e che per risolvere la crisi siriana è necessario trovare una “soluzione politica».

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento