giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Venti di guerra sulla Siria. C’è attesa per il rapporto degli 007 Usa
Pubblicato il 30-08-2013


intelligence usaMentre a Damasco i tecnici delle Nazioni Unite hanno lasciato l’hotel per il loro ultimo giorno di sopralluoghi sul presunto utilizzo di armi chimiche da parte del regime, c’e’ attesa per la diffusione di una versione declassificata del rapporto dell’intelligence americana sul presunto utilizzo di agenti chimici da parte di Assad. La questione non e’ di poco conto, soprattutto visto il precedente dell’invasione illegale dell’Iraq basata sulla fabbricazione e presentazione di false prove. L’avallo all’intervento potrebbe, dunque, proprio venire dal rapporto degli 007 Usa. Sì, perché dopo il voto contrario da parte della Camera dei Comuni inglese, che ha bocciato la proposta del premier Cameron, Obama sembra intenzionato, almeno a parole, ad andare avanti.

À LA GUERRE! – Se davvero dovesse accadere qualcosa di simile, sarebbe la prima volta in più di 20 anni che le truppe di Usa e Gb non si troverebbero fianco a fianco in una missione come questa. Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza statunitense, però, ha parlato molto chiaro: il Presidente dovrà prendere decisioni che tengano conto dei più vitali «interessi degli Stati Uniti». Insomma, “à la guerre” con o senza Londra anche se, per cortesia, la Hayden si e’ affrettata a chiarire che gli Usa continueranno a mantenere aperte costanti consultazioni con il Regno di Sua Maestà.

“L’ASSE” FRANCO AMERICANO – Dopo l’intervento del ministro Bonino, che aveva detto che solo l’autorizzazione Onu potrebbe porre la questione di un eventuale intervento italiano, da sottoporre allo scrutinio del Parlamento, anche la Germania ribadisce il suo “no” per bocca del suo ministro degli Esteri. Guido Westerwelle, infatti, ha detto che un intervento tedesco non «è stato chiesto, e non è preso in considerazione» da Berlino. Di diverso parere la Francia di Hollande: lo stesso capo dell’Eliseo ha detto al quotidiano Le Monde che la Francia e’ pronta ad agire anche senza gli inglesi e che «ciascun paese ha la sovranità per scegliere se partecipare o no ad un’operazione» aggiungendo che se il Consiglio di Sicurezza non sarà in grado di uscire dall’impasse, una Coalizione si formerà e la Francia ne farà parte. Proprio mercoledì è fissata la convocazione straordinaria del parlamento francese per discutere dell’operazione.

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