martedì, 17 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

20 settembre 1870 – Breccia di Porta Pia
Pubblicato il 19-09-2013


La Breccia di Porta Pia è quella festa fuggita via. La storia del Risorgimento italiano passa attraverso uno squarcio di trenta metri sulle mura di Roma. La giornata del 20 settembre fu festa nazionale sino ai Patti Lateranensi del febbraio 1929.
Quel giorno, correva l’anno 1870, attraverso la Breccia di Porta Pia e la conseguente presa di Roma decadde di fatto lo Stato pontificio e con esso anche il potere temporale esercitato dai papi. La città capitolina, annessa nel giro di poche ore al resto del regno d’Italia, fu cinta d’assedio dalle truppe di re Vittorio Emanuele II agli ordini dal generale Raffaele Cadorna. Quando la mattina del 20 settembre si consumò l’azione, a circa 50mila soldati dell’esercito regio si contrapposero 15mila papalini provenienti da varie nazionalità. La pugna, secondo le cifre fornite dallo stesso generale Raffaele Cadorna, si risolse verso il crepuscolo con una ventina di morti sul campo.
Un paio di settimane dopo, il 2 ottobre del 1870, un plebiscito di annessione sancì a stragrande maggioranza di popolo l’avvenuta unificazione di Roma al regno d’Italia, anche se a onor del vero non si seppe mai quanti e quali cittadini poterono recarsi a votare. Tuttavia, sta di fatto, trascorsi più o meno dieci anni, andava a concretizzarsi il desiderio espresso due lustri prima in Parlamento da Cavour: Roma sarebbe divenuta la capitale dello Stivale, decaduta Firenze, nel febbraio del 1871.

Dall’altra sponda del Tevere, però, gli animi ribollivano ancora bellicosi. Il primo di novembre 1870 Pio IX emanò l’enciclica Respicientes ea, nella quale di fatto indicò nulla l’occupazione regia degli ormai ex domini della Santa Sede. Il papa si dichiarò inoltre “prigioniero politico del governo italiano”. Il nuovo Stato, da parte sua, tentò di rimediare all’inghippo promulgando nel maggio del 1871 le Guarentigie, legge con la quale si fornivano una serie di garanzie sull’indipendenza della chiesa, che però il Vaticano non volle mai accettare. Anzi, nel 1874, lo stesso Pio IX aumentò il carico ed emanò il famoso Non Expedit con il quale vietò ai cattolici di impegnarsi attivamente nella vita politica.

La data del 20 settembre del 1870 divenne in pieno Risorgimento il simbolo dell’Unità d’Italia. La festa nazionale fu poi smantellata e gettata nel dimenticatoio nel febbraio del 1929, quando Pio XI sottoscrisse i Patti Lateranensi con “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”. Così il papa si espresse riferendosi al capo del governo fascista Benito Mussolini. Ma questa è già un’altra storia.

Ferruccio Del Bue

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento