giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ancora attacchi alla Kyenge. Locatelli: Stop a razzismo e misoginia
Pubblicato il 04-09-2013


Kyenge-manichini“Per alcuni inqualificabili personaggi la ministra Kyenge ha due “colpe”: essere nera e essere donna”. Così Pia Locatelli di fronte all’ennesimo attacco contro la Ministra dell’Integrazione ad opera di alcuni attivisti di Forza Nuova che, nella mattinata, hanno messo in scena una macabra sfilata di manichini insanguinati, di fronte al cancello del X Municipio di Roma, per protestare contro la partecipazione della Kyenge a un’iniziativa del Pd. Una storia che va avanti dall’insediamento del governo Letta e che in genere vede come protagonisti alcuni eminenti esponenti della Lega come Borghezio o Salvini che fanno a gara a esercitarsi contro un fin troppo facile bersaglio. Ogni tanto gli vengono in aiuto l’ex Ministro Calderoli e alcuni esponenti locali minori che sono arrivati addirittura a inneggiare allo stupro nei confronti della Ministra.
Oggi però gli uomini del Nord si sono fatti rubare la scena dai “fascisti del terzo millennio, quegli esponenti di Forza Nuova e Casa Pound che ogni tanto devono dimostrare di esistere. Immediatamente, tanto per non essere da meno, Salvini ha subito fatto un bel comunicato per criticare la visita della Ministra alla Moschea di Roma, ma questa volta la gara di stupidità è stata vinta da altri.

“Ormai quotidianamente esponenti della Lega e gruppuscoli di estrema destra si alternano negli insulti e negli attacchi alla ministra in cerca di una visibilità che altrimenti non avrebbero” Ha commentato Locatelli, affermando che “bisogna subito mettere un freno a questi atteggiamenti razzisti e misogini prima che degenerino ulteriormente”.
Si può forse non essere d’accordo con le proposte della Kyenge, ma un conto è il dissenso e altro queste “barbare manifestazioni che nulla hanno a vedere con la dialettica democratica”.
I socialisti che sono stati i primi a presentare una proposta di legge sullo ‘Ius soli’ che riflette quella della Kyenge e che hanno presentato assieme ai radicali i due referendum sull’immigrazione, sono vicini alla ministra e le esprimono solidarietà e affetto.

Cecilia Sammarco

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