sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Austria, di nuovo governo di coalizione. Crescono destra e astensionismo
Pubblicato il 30-09-2013


Werner FaymannCi risiamo, in Austria si riconferma la grande coalizione, larghe e lunghe intese al potere quasi ininterrottamente dal 1945.
I socialdemocratici del cancelliere Werner Faymann (Spoe) sono arrivati al 27,1%, i popolari (Oevp) del vice-cancelliere Michael Spindelegger al 23,81%, con un calo per le due formazioni pari al 2,2% rispetto alle elezioni del 2008, in recupero la Fpoe , il partito di estrema destra, guidato fino al 2005 da Joerg Haider che porta a casa il 21,4%, dei voti con un aumento del 3,9%, trend positivo anche per i Verdi all’11,46%, rimane fuori la Bzoe (Lega per il futuro dell’Austria, fondata da Haider nel 2005 dopo una scissione dalla Fpoe) che si ferma al 3,6%, sotto lo sbarramento del 4%, e non entra pertanto in Parlamento.
La preoccupazione era tutta sull’ affluenza elettorale, tanto da spingere Barbara Prammer (Spoe) Presidenta del Nationalrat dalle pagine del suo sito a invitare gli autriaci a recarsi alle urne: “Investite una parte del vostro tempo, andate a votare, andate a decidere per voi, non lasciate che siano gli altri a farlo. Democrazia, libertà ed uguaglianza non posso essere date per scontate, per portarle avanti devono essere vissute e difese”. “Vai a votare per decidere” si legge ancora sulla facciata del Parlamento, uno striscione voluto dalla presidenza, ma rimasto inascoltato perché su oltre 6,3 milioni di aventi diritto, l’affluenza è stata del 65,91%, rispetto al 78,81% nel 2008.

Nel corso degli anni la grande coalizione si è fatta sempre più piccola; in seggi sui 183 in tutto del Consiglio Nazionale, la grande coalizione può contarne 99, 53 la Spoe e 46 la Oevp. Larghe intese che da qualche tempo iniziano a farsi strette anche se nelle prime dichiarazioni a caldo, Faymann il candidato cancelliere dei socialdemocratici ha detto che avvierà colloqui con la Oevp in vista di una riedizione della grande coalizione e prevede che saranno “costruttivi”. Spindelegger non si è sbilanciato e non ha escluso una collaborazione anche con altri partiti.
La coalizione di socialdemocratici e conservatori che governa attualmente in Austria vincendo le elezioni politiche con un consenso che gli consentirà di tenere fuori l’estrema destra dalla stanza dei bottoni, placa le paure emerse nelle scorse settimane quando i sondaggi davano l’estrema destra tra i partiti di maggioranza.
In sofferenza, ma la coalizione ha “tenuto botta” anche questa volta, anche qui come in Norvegia poche settimane fa, avanza la destra xenofoba e antieuropeista, a conferma che tuttavia il nazionalismo ed il populismo continuano ad avere grande presa in un periodo economicamente e politicamente preoccupante per l’Europa, una deriva a destra difficilmente assimilabile a problemi legati all’economia, che in Austria continua a crescere ed il tasso di disoccupazione, al 4,8%, risulta essere il più basso nell’Unione europea.
Nelle ore successive alla chiusura dei seggi nella capitale Vienna dove vive e vota un quarto degli austriaci festeggiano quasi tutti, i socialdemocratici del Spoe si confermano prima forza politica del Paese, i popolari del Oevp rimangono al governo e la destra incassa il miglior risultato di sempre.

Sara Pasquot

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