martedì, 17 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Buemi (Psi): “Se si accoglierà ricorso Miniscalco varrà anche per Berlusconi”
Pubblicato il 28-09-2013


Berlusconi-Buemi“Perseverare nel far dipendere la decadenza di Silvio Berlusconi dalla legge Severino – ha dichiarato il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia e membro della Giunta per le Elezioni e le Immunità parlamentari – vuol dire rischiare di incorrere in un possibile invalidamento da parte della Corte di Strasburgo, cui Berlusconi ha fatto ricorso. Tanto più che, nello suo stesso collegio elettorale molisano, Marcello Miniscalco, segretario regionale Psi, dichiarato incandidabile alle ultime regionali per una condanna passata in giudicato nel 2001, ha già presentato un analogo ricorso alla CEDU.”

“Se le ragioni di Miniscalco venissero accolte da Strasburgo – ha continuato Buemi -anche l’incandidabilità di Berlusconi potrebbe essere invalidata. Per uscire da questo cortocircuito, l”Operazione Concordia’ da me suggerita in Giunta, che collega la decadenza di Berlusconi all’imminente interdizione della Corte d’Appello di Milano, è l’unica via certa e giuridicamente corretta.”

“Che la Severino vada modificata noi del Psi ne siamo certi – conclude Buemi –
tanto che abbiamo già presentato in Parlamento  una Proposta di Legge di modifica. Per queste ragioni, Miniscalco si è rivolto al Presidente del Senato, Pietro Grasso, al Presidente della Giunta delle Elezioni  e delle Immunità parlamentari, Dario Stéfano e al Presidente del Comitato della Giunta di cui all’articolo 18 del Regolamento, Stefania Pezzopane, per invitarli a riflettere sul possibile accoglimento del suo ricorso alla CEDU che farebbe da apripista a Berlusconi e invitarli a intervenire perché la Giunta percorra, a scanso di equivoci, la via maestra, quella prevista dalla procedura ex art 18 del regolamento della giunta”.

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Caro Compagno Buemi, non sono convinto delle Tue valutazioni sulla Legge Severino, tenuto conto che lo spirito da cui è nata “è non avere condannati in Parlamento”, oltre al fatto che lo stesso Parlamento ha votato contro la proposta “di incostituzonalità” prima del voto degli articoli stessi. Se poi i vari Organi di garanzia dovessero ritenerla non applicabile se ne prendrà atto, come per il lodo Alfano e tante altre norme di Legge. Sul piano interno e internazionale il non procedere alla decadenza di Berlusconi ci fa perdere la faaccia e la credibilità. Lo abbiamo visto nei servizi dall’ONU e dagli USA del Presidente Letta, dove una delle domande ricorrenti era su Berlusconi. In questi giorni è riapparsa la nota della Merkel nei riguardi di un grande statista come Kool, invitata a farsi da parte senza essere stato condannato. In tutto il mondo democratico si fa così.

  2. Non condivido la tesi del Sen. Buemi. La legge Severino intanto va applicata a Berlusconi come sarebbe applicata a qualsiasi altro cittadino italiano. Se poi la CEDU la dovesse bocciare – cosa che ritengo molto improbabile – il legislatore italiano la modificherà. Secondo me, la Giunta delle elezioni è organo amministrativo e deve applicare la legge così come è. Il compagno Miniscalco ha presentato un ricorso. Lo faccia anche Berlusconi.

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