mercoledì, 23 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

I socialisti vogliono cambiare la legge Severino. Di Gioia: “Il gruppo parlamentare di Camera e Senato è d’accordo con Buemi”
Pubblicato il 06-09-2013


Consulta

Non è solo una legittima posizione personale quella espressa da tempo dal commissario Buemi. È una posizione condivisa da tutti i socialisti in Parlamento. Lo ha sottolineato oggi l’on. Lello Di Gioia nel corso di un incontro. Come si sa, la questione della retroattività della legge Severino è tuttora al centro di interpretazioni diverse. Ed essa rimanda al carattere penale o amministrativo della disposizione legislativa che la stessa Severino ha tenuto aperta. Qualora avesse valenza penale la retroattività non esisterebbe.Per questo i socialisti vogliono prendere il toro per le corna e propongono un disegno di legge che sancisca la non retroattività delle pene. Quello che non è accettabile è negare il diritto ad un’interpretazione possibile. D’altronde il caso Berlusconi, riferito alla sua decadenza, è tuttora oggetto della sentenza d’appello a cui la Cassazione ha rimandato la specificazione. A quel punto, a fronte di una sentenza, a nulla varrebbero le successive discussioni.
bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ma perchè i rappresentanti PSI al parlamento vorrebbero cambiare la legge Severino affinchè non sia applicabile ai reati commessi prima dell’entrata in vigore della legge? Lo scopo della legge è esattamente quello di non far entrare in parlamento, o far dimettere chi è già in parlamento, persone che hanno commesso crimini e hanno una condanna definitiva superiore ai due anni . E’ naturale che questa legge valga per tutte le persone che hanno condanne definitive di questo tipo senza entrare nel merito di quando hanno commesso i crimini, altrimenti con i tempi della giustizia italiana, senza la retroattività la legge potrà essere applicata solo tra 6-8 ed anche più anni ( questi sono i tempi minimi della giustizia in Italia) . E dove sta l’equità, quando è già stata applicata in 37 casi a carico di amministratori locali (comunali, provinciali, regionali) , che nel caso di modifica della legge potrebbero avere il diritto di impugnare la loro estromissione dai consigli dei quali facevano parte. Chi sono i parlamentari? Degli intoccabili? Contro i quali la legge non può essere applicata ? Cari compagni, ma se prendete una simile iniziativa io non vi considererò più tali, state commettendo un enorme errore e prendendo una linea politica che determinerà la distruzione definitiva di quel poco che rimane del PSI. E mi domando a che pro? Centra qualcosa Berlusconi?

  2. La legge c’è e se ci sono dubbi è difficile darne una corretta interpretazione se di mezzo c’è berlusconi, perchè ognuno la tira secondo i propri interessi. Quello che è sconcertante è che chi scrive e approva le leggi è lo stesso che le mette in discussione o ne mette in dubbio la costituzionalità. Ma da chi siamo rappresentati?

  3. Cari Francesco e Antonio,
    la mia idea è che le leggi ci sono e si rispettano. Ma visto che ora siamo tornati in parlamento le leggi possiamo anche contribuire a cambiarle. Una legge che ha escluso il compagno Miniscalco condannato a 3 mesi per abuso d’ufficio del 2000 per aver negato all’orario richiesto l’uso della piazza del comune di Rocchetta al Volturno per un comizio è per me una legge giacobina che va cambiata.
    come sottolinea Antonio la vera vergogna è per i comportamenti del Pdl che prima ha votato compatto per la legge e ora che gli effetti ricadono su Berlusconi ne invocano la incostituzionalità. Dovrebbero essere esclusi dalla vita politica per dabbenaggine: ma la verità è che loro non sono mai stati garantisti e per loro conta solo il destino di B. Noi invece siamo garantisti per tutti. perciò, senza scorciatoie o temporeggiamenti chiediamo che ognuno si assuma la propria responsabilità in aula e dinanzi gli elettori.

    • Ma come siamo bravi, ma come siamo garantisti, specialmente quando c’è di mezzo Bunga Bunga. Come mai il Gruppo (?) non ha posto il problema quando è inciampato il Sindaco di Rocchetta? La realtà è che il Bunga Bunga ha sempre avuto disponibile la scialuppa di salvataggio in certi socialisti o sè dicenti tali, a cominciari da Craxi fino agli attuali suoi orfani. Mi viene il sospetto che con tale illuminante scelta (scellerata) si vogliono mandare segnali di disponibilità dato l’incerto futuro (dei parlamentari socialisti). Siamo oltre ogni limite della decenza. Salvatore Portuso socialista da sempre

  4. Che dai servi di Berlusconi si siano proposte leggi; lodi e quant’altro per salvarlo lo si é visto ma che lo facciano i socialisti mi lascia senza parole. Non fatemi vergognare di essere iscritto al P. S. I.

    • La nostra cultura garantista e liberale impone di cambiare le leggi se sono ingiuste a prescindere da chi ne sia l’oggetto. Il PSI non può mai diventare il partito della forca. Berlusconi deve essere giudicato dalla apposita commissione in base all’applicazione della Severino. Il punto è sapere se detta legge è applicabile retroattivamente. Ci sono al riguardo diverse interpretazioni. Giusto dunque il ricorso alla Consulta o l’approvazione di una nuova legge che chiarisca Il punto. Il resto è solo anti berlusconismo viscerale che non appartiene alla storia e ai principi del PSI. Firmate invece i referendum radicali, che sulla giustizia ricalcano le posizioni socialiste.

    • Ma basta con questo furore giustizialista. Ma è pazzesco dire cacciate Berlusconi e poi fate la legge. Ma Berlusconi va cacciato se la legge lo prevede. E siccome è quanto meno dubbio che la Severino sia retroattiva, cosa cambia se ci si rivolge all’Alta corte? Firmate piuttosto i referendum radicali che ricalcano le nostre posizioni liberali.

      • Abbiamo il coraggio di chiamarlo furore giustizialista! Vergogna! Si vogliono far passare per posizioni liberali quelle che sono solo titubanze, bizzantinismi per non prendere una posizione decisa, facciamo ridere! Non ci sarà qualcuno che ci sta a cuore oltre B. che può cadere sotto questa legge? Contiamo poco e se non siamo fermi su certi principi conteremo ancora meno. Deve comunque essere chiaro che ladri, approfittatori, corrotti e corruttori devono prima di tutto rimanere fuori dai partiti, solo così non si corre il rischio che arrivino in Parlamento.

    • Sono completamente d’accordo, se vogliamo essere credibili anche come garantisti, non possiamo paragonare il caso Miniscalco (o i casi Miniscalco) con il caso Berlusconi-che è un criminale e basta e non solo per il processo Mediaset ma anche per tutti quelli che è riuscito a cancellare con leggi ad personam, altrimenti la poca credibilità che rimane al piccolo PSI scomparirà. Quindi anche una eventuale modifica della legge Severino dovrebbe essere proposta in un momento politico meno sospetto.
      P. cuccuini

  5. La ratio della Severino è l’estromissione dei condannati dal Parlamento: è fuorviante impostarne l’applicazione sulla sua natura di precetto amministrativo o penale. Come fuorviante è ogni altra discussione su Berlusconi. E’ un condannato perchè colpevole di reati gravi, un pregiudicato, ma sembra quasi non potersi dire. Tra un po’ dovremo cambiare anche i manuali di Diritto penale per dire che tra i condannati, anche a pene gravi come Berlusconi, ci può essere chi pregiudicato non è, e a furor di popolo può essere addirittura confermato nell’alta carica di Senatore della Repubblica (ma delle banane, a questo punto…..). Con tutto quel che si può e si deve dire sulla Magistratura italiana, che certo di errori ne compie e tanti.

  6. Ma cos’è questo anti berlusconismo viscerale in casa socialista? Ma quando mai? Ma cos’è questo mancato garantismo? Ma cos’è questa confusione di principi. Ma che vuole dire “Prima mandate a casa Berlusconi e poi fate la legge?”. Posso dire che appartengo alla cultura del PSI, che è un’altra cultura.

  7. La smettiamo una volta per tutte di prenderci in giro. Stabiliamo che una legge è applicabile solo quando è passata al vaglio della casistica in cui può incorrere B e poi la promulghiamo.

  8. A me sembra incredibile anche solo discutere di retroattivita` o meno . Semplicemente , il dubbio non esiste :
    ART 3 Comma 1
    Qualora una causa di incandidabilità di cui all’articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione.
    A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all’articolo 1, emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell’articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza.

    Quindi e` chiaramente la comunicazione della sentenza che stabilisce la decadenza , non il momento in cui il reato e` stato commesso .
    E` un peccato seguire questa linea e spacciare per antiberlusconismo la semplice e civile richiesta di applicare una legge della Repubblica , ma questo e` il mio parere di cittadino .

  9. Cambiare la legge? Forse, però c’è un però.

    Finché le leggi toccano il comune cittadino, anzi dovrei dire il comune uomo della strada perché in questo paese il termine cittadino, da venti anni, è stato sostituito da gente, si applicano e più sono forcaiole meglio è in modo che la casta salvaguarda sempre i propri privilegi nei riguardi del popolo dei sudditi.

    Ma la volete finire si o no o volete costringerci a ribellarci sul serio perché siamo stufi delle vostre “cazzate” e in giunta comportatevi come giusto. La legge c’è l’hanno fatta e se sono ignoranti peggio per loro. Berlusconi va espulso dal Parlamento perché si è fatto eleggere per farsi le leggi per i “cazzi” suoi.

    Adesso basta!!!

    • Ringrazio per la risposta inviatami da Del Bue.
      Esige dei chiarimenti.
      Certamente il commento è volutamente provocatorio ma il sottoscritto è iscritto al PSI sin dal 1968 e non ha mai avuto tentennamenti né a destra né a sinistra a differenza di tutti quelli che si dichiarano craxiani prima che socialisti.
      Il PSI non avrebbe fatto la fine che ha fatto se tutti coloro che all’epoca di tangentopoli avessero fatto quadrato, dal momento che con quel sistema ci avevano mangiato e bene, e non fossero scappati come topi quando la nave affonda, il paese, forse, non avrebbe subito venti anni di oscurantismo democratico e oggi, bisogna ritornare a fare le battaglie che i nostri padri hanno fatto durante il fascismo e negli anni cinquanta- settanta. Visto che nel partito ci sono molti nostalgici del “bel tempo che fu” mi preparo a partecipare alla battaglia congressuale cercando di contribuire alla costruzione di una linea politica che permetta di diffondere nel paese una cultura di progresso su fondamenti socialisti e democratici.
      Personalmente ritengo di essere un conservatore perché la COSTITUZIONE, per me, non si deve toccare specialmente da questo Parlamento di nominati.
      Sono intenzionato a non firmare i referendum perché il referendum è un’altra forma di populismo e in questi anni se ne sono fatti troppi e in una democrazia rappresentativa ci devono pensare gli eletti.
      Stai tranquillo non sono un grillino perché Grillo è solo un buffone e di buffoni ce ne sono troppi. Cordiali saluti Luigi Proia.

  10. Sono distante dalla cultura delle ingiurie. Sono stato allevato ai principi liberali del socialismo dai quali vedo che tu sei molto distante, a prescindere da Berlusconi che io credo vada sconfitto per via elettorale.

  11. Inorridisco ad ascoltare commenti di compagni che si reputano socialisti.
    Le norme di legge, per i socialisti, dovrebbero essere tutte garantiste.
    La discussione sulla loro opportunità deve essere imperniata solo sui pro e sui contro senza indicare nel dibattito nessun nominativo e soprattutto non essere condizionati da eventuali convenienze politiche del momento.

  12. è vero, noi socialisti siamo e dobbiamo essere sempre garantisti. Dobbiamo fare in modo che venga garantito un giusto processo, la parità tra accusa e difesa acquisendo tutti gli elementi anche attraverso indagini utili alla difesa, i 3 gradi di giudizio. Ma una volta che l’imputato viene condannato definitivamente non possiamo permettere che, chiunque esso sia e a prescindere dal momento in cui ha compiuto il reato, continui, dopo che ha avuto disprezzo per le leggi della Repubblica, a sedersi sui banchi del Parlamento fregiandosi del titolo di “LEGISLATORE” e di “ONOREVOLE”.
    Lo dobbiamo ai cittadini onestim che hanno fiducia nelle istituzioni.
    Propongo invece che la modifica della legge Severino vada ad affermare che la decadenza avvenga nel momento in cui il seggetto viene condannato a prescindere dal momento in cui ha compiuto il reato.

Lascia un commento