giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

E Buemi votò giustamente contro la relazione di Augello
Pubblicato il 20-09-2013


Il relatore del Pdl Augello aveva proposto nella sua relazione la piena conferma di Berlusconi come senatore. Non c’erano vie di mezzo. Nemmeno il dubbio lo sfiorava. La sua relazione, anche da parte di un socialista liberale come Buemi, che non aveva accettato la corsia politica della giunta, e aveva perfettamente interpretato la sua funzione giurisdizionale, è stata bocciata. Adesso il nuovo relatore, che sarà lo stesso presidente Stefano, un esponente eletto con Sel, ma di formazione moderata e liberale, avrà alcuni giorni di tempo per elaborare la sua nuova relazione e i senatori-giudici di valutarla. Poi spetterà all’Aula dire l’ultima parola. Non è passata la proposta di Buemi di attendere l’interdizione dai pubblici uffici che la Corte d’Appello decreterà e quantificherà tra poco, probabilmente pochissimi giorni dopo il voto del Senato, e che poi la stessa Cassazione confermerà. Avrebbe contribuito a svelenire gli animi e a dissipare i dubbi sulla retroattività della legge Severino. Si è anche litigato sul voto plurimo o unico, su decadenza o ricorso alla Corte, e si dovrà anche fare i conti con il rinvio alla Corte di Strasburgo e con la procedura per l’eventuale revisione del processo, mentre Berlusconi annuncia in tivù la nascita della nuova, ma in realtà, vecchia Forza Italia con toni bellicosi contro la magistratura. I toni, anziché abbassarsi, paiono così in netto rialzo, mentre si abbassa lo spread per il mancato annuncio della crisi di governo. Difficile però immaginare che un governo tra la Saltanchè, non è un refuso, e Fassina, non è un refuso, possa durare a lungo.

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Commenti all'articolo
  1. Amare considerazioni ma che non devono spingerci ad abbandonare la condotta come questo caso tenuta , ma perseguire ,usare tutti gli spazi che ci lasciano e che ci lascieranno, per svolgere differentemente da una politica che è sempre più una maionese impazzita il ruolo di portatori di politica seria e dii rispetto per lo Stato e per il Popolo Sovrano. Se sapremo caratterizarci in questo, se sapremo essere Partito, verrà anche il momento in cui avremo il riconoscimento del nostro ruolo.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari Fed. di Torino

  2. Grande, il compagno Mauro, anche nella difesa delle posizioni più cervellotiche. Attendere la decisione della magistratura sulla durata dell’interdizione, non è abdicare ad una funzione che la legge affida alla Giunta?

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