martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Eliminare la circoscrizione estero?
Non siamo d’accordo
Pubblicato il 20-09-2013


Psi Longo“Non siamo d’accordo”. Lo ha detto il senatore eletto all’estero Fausto Longo (Psi) dopo che giovedì 19 la Commissione dei “saggi” incaricata di far proposte per le modifiche da apportare alla Costituzione – facendo seguito all’altra, nominata a suo tempo dal presidente della Repubblica -, ha raggiunto l’unanimità nell’affermare che la Circoscrizione Estero deve essere cancellata. “Il diritto alla effettività del voto inserita nella Costituzione ora lo si vorrebbe cancellare alla luce, si motiva, dei limiti emersi nel funzionamento delle procedure di voto”. Per Longo “tale constatazione non è una ragione sufficiente per negare agli italiani il diritto al voto fuori dai nostri confini”.

“Anche se l’eliminazione della Circoscrizione Esteri non mette in discussione il diritto al voto, di cui all’art 48 della Costituzione, di fatto”, osserva Longo, “lo renderebbe impossibile con il ritorno ai treni ed agli aerei organizzati per portare votanti in Italia. Un vero passo indietro sotto ogni punto di vista”.
“La soluzione ad oggi data alla parificazione nella titolarità del diritto al voto fra cittadini italiani residenti in Italia ed all’estero corre il serio rischio di virare verso antiche e rinnovate forme di condizionamento che erano alle nostre spalle”, afferma ancora il senatore.

“Il voto deve essere certo e non eventuale, effettivo e libero. Al riguardo”, aggiunge Longo,”occorre che sia fatta chiarezza sulla volontà di tutto il governo e non solo sugli orientamenti di un ministro o di una plurale commissione di “saggi” nominati”.
“I legami fra gli italiani dentro e fuori del Paese non vanno mortificati, ma rafforzati e qualificati dall’azione di governo e dal parlamento”, conclude Fausto Longo. “Sulle modalità del voto ci sono proposte che si confrontano e possibili decisioni da prendere. Sul diritto effettivo al voto non si può tornare frettolosamente al passato”.

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