martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Caso “B”: Buemi tenta di risollevare la Concordia
Pubblicato il 17-09-2013


Buemi-Concordia

Una proposta di buon senso per cercare di impedire che la vicenda personale di Silvio Berlusconi si tramutasse nell’ennesimo braccio di ferro politico che logora il Paese ormai da vent’anni. Un Paese reale che è stanco di doversi confrontare quotidianamente con i problemi giudiziari del signor Berlusconi e che vorrebbe guardare avanti. Ma, come spesso accaduto, la retorica e i calcoli propagandistici hanno preso il sopravvento a spese degli interessi dei cittadini italiani. È lo stesso senatore Buemi ad affermare all’Avanti! che «questo Paese ha difficoltà ad individuare delle strade maestre: di fronte a certe problematiche si valutano aspetti che non hanno a che vedere con l’interesse generale e che non sono lineari. La democrazia si preserva anche pagando prezzi elettorali, quando le spinte demagogiche premono. La piazza non ha sempre ragione».

IL “LODO” – La “via maestra” indicata da Buemi prevede di bocciare la relazione di Andrea Augello. Non votare subito, dunque, ma istituire un comitato inquirente, presieduto da Stefania Pezzopane, per approfondire ulteriormente la questione «così come previsto dal regolamento». Attendere poi gli effetti dell’interdizione prima di pronunciarsi sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Un’idea “lineare” e semplice per uscire dall’impasse creato dalla legge Severino. Il “lodo”, come è stata subito ribattezzata la proposta di Buemi prevede un pronunciamento solo ed esclusivamente in merito alla pena accessoria dell’interdizione che è stata già disposta dai magistrati milanesi. Resta ancora da stabilire il quantum e per questo, secondo il senatore socialista, si deve attendere che il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, comunichi al Senato la cancellazione del Cavaliere dalle liste elettorali in seguito all’interdizione. Solo allora la giunta si pronuncerebbe in merito. La proposta, insomma, è che il comitato presieduto dalla Pezzopane porti in Giunta e in Assemblea una relazione di decadenza di Berlusconi ”ad efficacia differita a quando la sentenza di interdizione dai pubblici uffici sarà pronunciata in via definitiva”.

BUEMI, LA DEMOCRAZIA SI APPLICA ANCHE A COSTO DI PAGARE PREZZI ELETTORALI – Nel corso di un’intervista con l’Avanti! il senatore socialista ha sottolineato che questa situazione testimonia la mancanza di «coraggio nel prendere delle posizioni. C’è un umore nelle piazze e ci sono dei movimenti di pressione che, a prescindere dei regolamenti e dalle regole della democrazia, chiedono di intraprendere delle direzioni definitive», sostiene Buemi che conclude: «spesso far rispettare le regole e le garanzie significa assumere la responsabilità del proprio ruolo e pagare un prezzo alto come quello che pago io in questo momento».

I PALADINI DELL’INTRANSIGENZA, QUELLI DEL “SENZA SE E SENZA MA” – «Il presidente della Giunta per le Immanità, Dario Stefano, ha considerato inaccoglibile e infondata la proposta del senatore socialista Enrico Buemi». A renderlo noto è il senatore del Pd, Felice Casson. Una posizione che trova uniti, in uno strano fronte, il Pd, Sel e i 5Stelle. Danilo Leva, presidente Forum Giustizia del Partito Democratico, si è spinto oltre affermando che «il cosiddetto lodo Buemi non ha alcuna ragion d’essere» poiché non vi sarebbero strade alternative rispetto al percorso stabilito in Giunta». Dopo quasi cinque ore di discussione generale sul caso Berlusconi nella giunta per le immunità del Senato, il presidente della giunta Stefano ha spiegato che la proposta del senatore Buemi è stata considerata irricevibile perché fa riferimento «ad una parte della sentenza di condanna non ancora passata in giudicato». Insomma, domani si parlerà ancora di Berlusconi.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

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@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Di fronte all’evidenza dei fatti e misfatti compiuti dal Sig. Berlusconi in tutti questi anni, trovo di retroguardia e irriguardosa dei sentimenti espressi da milioni di cittadini liberi da ogni forma di lacci e condizionamenti, la posizione assunta da Buemi, che va scartata in maniera totale e assoluta.

  2. Buemi, io vorrei capire se al posto di B vi fosse la tua persona, come si comporterebbe la giunta di cui fai parte? Non sono un giustizialista, ma sono un cittadino che vorrebbe all’interno del parlamento gente che non ha condanne definitive, senza alcun rimando.

  3. Io penso che , se la posto del sig. senatore Berlusconi ci fosse stato il Compagno senatore Enrico Buemi,( AMMESSO CHE QUESTO POSSA MAI SUCCEDERE ) la cosa non sarebbe mai arrivata in giunta delle immunità, si sarebbe dimesso prima. Voglio anche sottolineare che se nella precedente legislatura avessimo avuto anche una piccola rappresentanza socialista, la nostra battaglia non sarebbe stata la condanna del senatore Berlusconi, per prostituzione minorile , che spetta alla magistratura ma, la richiesta di immediate dimissioni del perchè non è possibile che il capo del governo dell’Italia si metta nelle condizioni di essere ricattato da delle ragazzine e questo è competenza della politica. Quanto proposto dal nostro senatore è il superamento di una situazione di una contrapposizione che dura da 20/anni e che da 20/anni blocca il nostro paese , dando nel contempo a Berlusconi quello che è di Berlusconi , mentre invece , chi ha bocciato la proposta (PROPOSTA NON LODO, lasciamo agli altri i toni di dileggio) in realta è tanto debole politicamente che è incapace di valutare ogni proposta che non sia il pedestre rincorrere delle sentenze della magistratura., l’aspetto comico che , sempre per debolezza politica ,governono insieme.Questa non è politica , non può essere la nostra politica che deve invece indicare una strada per il superamento, nell’interesse del paese, dell’attuale “cul de sac” in cui si sono infilati i 2 maggiori partiti, dobbiamo,in pieno spirito di servizio , incunearsi neglli ampi spazi che l’immobilismo degli altri ci lasciano, con proposte serie ed originali ,combattendo un dualismo che ha un solo scopo di perpetuare all’infinito lo stalo attuale., PD e PDL in questo momento sono le 2 facce della stessa medaglia. Fraterni saluti. Compagno Maurizio Molinari fed. di Torino

  4. Io penso che un socialista debba essere anche liberale. Questo lo abbiamo imparato negli anni ottanta e io e Buemi, al contrario di altri, non l’abbiamo dimenticato. Di cosa parlate? Nessuno vuole salvare Berlusconi, ma questa idea che non si possa aspettare l’interdizione e occorra decretarne la decadenza in base alla Severino è non solo sbagliata, ma anche inutile. Serve solo al Pd per tagliare la testa e mostrarla alla base. I socialisti stanno dalla parte di Buemi. E dei radicali e dei loro referendum.

  5. E aggiungo due cose semplici, semplici. Primo che i tribunali del popolo, quelli che seguono gli umori popolari, li abbiamo già sperimentati sulla nostra pelle. E vi prego di non riproporli. Secondo, che alcuni vostri assurdi ragionamenti propongono la beatificazione della magistratura. E i socialisti non l’hanno mai accettata. Anzi il referendum del 1987 lo abbiamo promosso noi. E adesso siamo impegnati ancora. Al contrario del Pd noi commentiamo e giudichiamo anche le sentenze.

  6. Cario Mauro la magistratura deve essere cambiata e vanno bene i referendum ma questa continua ad agire secondo le leggi che le sono state date. In tanti anni anche quando eravamo noi al governo non abbiamo cambiato nulla, o poco, la pseudo nuova repubblica ha modificato solo questioni personali. Ora mi sembra che si voglia alzare la testa per dire che noi siamo diversi: qualche volta possiamo anche dire che qualcun altro ha ragione.

  7. Caro Del Bue, le Tue considerazioni sono legittime, ma voglio evidenziare che la Legge Severino si proponeva. per volontà espressa da tutti, un Parlamento pulito senza condannati. Quindi deve essere rispettato lo spirito e la lettera della Legge votata da tutti senza sollevare dubbi di incostituzionalità. Inoltre mi sembra che la Segreteria del PSI, dal punto di vista politico, si sia espressa per la decadenza di Berlusconi. Certo il Compagno Buemi svolge nella Giunta un ruolo che deve rispondere alla Sua coscienza in base alle carte e alle procedure. Francamente non mi convince una decisione anticipata su sentenze da assumere, sucettibili, peraltro, di ricorso nuovamente in Cassazione. Non dimentichiamoci che Berlusconi e il PDL avevano a Giugno chiesto “LA SOSPENSIONE DEI LAVORI PARLAMENTARI PER TRE GIORNI” soltanto perchè era stata fissata l’udienza in Cassazione nel rispetto delle norme. Già stiamo subendo danni rilevanti nel mondo, figuriamoci se la minestra la trasciniamo per altro tempo, quando in qualsiasi altro paese sarebbe stato costretto a dimettersi.

  8. Intanto va subito sottolineato il dato scofartante pubblicato in questi giorni dal quotidiano IL TEMPO.Si tratta di oltre 50000mila casi,cioè errori giudiziari commessi dai magistati a carico di cittadini innocenti ingiustamente detenuti nelle patrie galere.Sono tanti ,una quantità enorme in termini di costi di detenzioni ,di spese processuuli ,di danni psicofifici subiti da tutta quella povera gente e di immagine.Bene, a fronte di tale nefantezze commesse da questi uomini di legge lo stato non fatto assolutamente nulla per far pagare ai magistrati tali efferratezze .Invece ,come sempre accade in questo paese a pagar i danni da loro commessi ci pensano i contribuenti con enormi sacrifici. Ora, possano aver sbagliato anche col cavaliere.I giudici se in altri paesi sbagliano vengono sanzionete con grande severità,qui in italia vengono premiati e promossi sul campo ,senza pagare un becco di un quattrino .

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