giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La Sardegna si appresta ad accogliere Papa Francesco
Pubblicato il 20-09-2013


Papa Francesco-BonariaDopo, la visita, indimenticabile, di Giovanni Paolo II e quella di Benedetto XVI, un po’ meno, la Sardegna si appresta ad accogliere, il 22 Settembre, Papa Francesco, il Papa  rivoluzionario, il Papa  delle  telefonate a sorpresa, il Papa che vuole cambiare gli assetti    misteriosi del Vaticano cominciando egli stesso una  piccola  rivoluzione di immagine. Non dubito  che sia una vera e propria piccola rivoluzione, infondo, fin dal primo  momento che l’ho visto, mi   è piaciuto. L’ho detto  e   confermo, posso  anche sbagliare la mia  valutazione, ma,  Papa  Francesco  vince per la sua innata simpatia  e solarità  tutta  latino americana. Loro son cosi, inutile  girarci intorno, e se a questa aggiungiamo  le sue origini  italiane, abbiamo certamente realizzato un mix  eccezionale.

Detto ciò,  la visita del Papa in Sardegna, che segue quella ad un’altra isola, Lampedusa,  rappresenta  per  i sardi  qualcosa  di speciale   e unico  nel  genere,   nell’aria si sente ovunque e quotidianamente,  tanta  trepida, impaziente attesa. Dagli adulti ai bambini  e  forse  anche ai  cattolici  non praticanti, ai non credenti, tutti  chi  più chi meno sono incuriositi  da  questa visita. Vorremmo  tutti poter parlare con lui, lo vediamo come una persona capace di ascoltare e non solo parlare. Uno che si sofferma a chiederti come  stai, e con lo  sguardo non si allontana. Si, il  22 settembre sarà sicuramente un giorno  di festa,  anche se è bene segnalare un piccolo  spiacevole episodio che non deve passare inosservato anche vista la grave situazione economica  in cui versa la Sardegna.

La  Regione  Sardegna  ha deliberato  di  stanziare  600 mila  euro  per  tutte le spese  di preparazione all’evento, spese  di propaganda   della visita  dal punto  di vista mediatico, a cui comunque già contribuisce ampiamente la stampa  nazionale,  organizzazione e accoglienza. Domani, in edicola, noi sardi troveremo un inserto  da  acquistare in allegato  al nostro quotidiano  regionale – “KIT  DI ACCOGLIENZA PER IL PAPA” -.  Il  kit  è dotato  di  capellino, fotografia del Papa e bandierina da sventolare.  Fa parte del pacchetto   propaganda  accoglienza?

Altro    punto    sono  i  circa  200 mila  euro messi  a disposizione  dal Comune di  Cagliari.  Certo che per esser una visita  sobria  di un solo giorno i costi non sono  molto contenuti!  Il Papa nel  corso della  sua visita a Cagliari incontrerà  una  rappresentanza di cassintegrati e disoccupati in mobilità in deroga, proprio  coloro che da  oltre sette  mesi attendono    i sussidi  spettanti, peccato non potergli, in quell’occasione, fargli  notare  il su citato particolare. Sarebbe  interessante conoscere la sua opinione in merito. Ci siamo oramai abituati  a sentirgli  affermare che  la Chiesa  non ha  bisogno di soldi  per   portare la parola  di Dio e che Gesù non aveva una banca e dei soldi faceva a meno. Allora rivolgo una richiesta a Papa Francesco, in nome di tutti i sardi cassaintegrati e disoccupati di cui lei  incontrerà una rappresentanza: visto  che oramai i soldi la regione Sardegna li ha con tanta solerzia impegnati, interceda  perché eroghino  ai  restanti aventi  diritto, le somme  che da oltre  sette mesi  attendono.

Antonella Soddu

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