sabato, 19 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

«Lasciamo i pregiudizi fuori da quest’aula»
Pubblicato il 09-09-2013


APPROF-Berlusconi

Un’autentica riunione fiume quella della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato che, riunitasi nel pomeriggio di ieri ha fissato l’aggiornamento dei lavori a questa sera. La situazione è tornata esplosiva dopo l’ultimatum, ripetuto stamattina dal capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, in un’intervista ad “Uno Mattina”: «Se stasera la commissione voterà contro il rinvio chiesto dal Pdl, sarà crisi di governo». Su 23 componenti, 14 senatori del Pd restano favorevoli alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, mentre ai sei parlamentari del Pdl, ovviamente contrari, si aggiungono un’esponente leghista e il capogruppo del Gal (Grandi autonomie e Libertà), il gruppo che raccoglie i partiti minori del centrodestra. L’ultimo membro dell’organismo parlamentare, non ancora schieratosi apertamente è il senatore socialista Enrico Buemi che all’Avanti! ribadisce «l’intenzione di formare il mio giudizio attraverso gli approfondimenti necessari e il dibattito che ne scaturisce tra colleghi» cui ricorda che la Giunta agisce come organo giurisdizionale.

Senatore, in cosa è consistito l’avvio dei lavori in Giunta?

L’avvio dei lavori di questo pomeriggio ha visto la Giunta impegnata a esaminare le tre questioni pregiudiziali presentate dal relatore Pdl, Andrea Augello sulla questione della decadenza di Berlusconi come senatore: l’eventualità di un ricorso alla Corte Costituzionale, la questione dell’interpretazione del merito della legge Severino e il rinvio alla Corte europea di giustizia.

Com’è proceduta la riunione?

Dopo circa 5 ore ho proposto di riunirci domani sera alle 20. Il nostro compito è quello di applicare le regole, senza assumere atteggiamenti né di pregiudizio, né di acquiescenza. Nello svolgimento della mia funzione cerco di evitare che una parte della sinistra riformista possa essere fraintesa e collocata su posizioni giustizialiste. Nessuno mette in discussione la sentenza di condanna contro Berlusconi: la questione è di natura procedurale. Alcuni vogliono discutere e votare tutto insieme, altri intendono procedere punto per punto. Io preferisco questo secondo approccio.

È stato scontro immediato tra Pd e Pdl su un eventuale rinvio. Il partito di Berlusconi ha infatti presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo per violazione dell’articolo 7 della Convenzione europea, quello titolato “Nessuna pena senza legge”. Cosa pensi in merito a questa decisione?

Sul merito la discussione è aperta. Ripeto, la mia idea si deve formare all’interno della Giunta. La valutazione deve essere raggiunta solo dopo una discussione di merito, e non basata sui pregiudizi. Ad oggi, prevale ancora la seconda.

Nel frattempo è stata fissato al prossimo 19 ottobre il nuovo processo d’appello per i diritti Mediaset: la corte di Milano dovrà infatti ricalcolare la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. Com’è possibile un errore di questa natura?

Si è trattato di un errore grossolano. Non capisco a chi convenga, e mi attendo che venga posto al più presto rimedio. La fissazione della data per il prossimo 19 ottobre dimostra però l’efficienza nei confronti di Berlusconi. Auspico al contempo che la medesima efficienza venga applicata a tutti gli italiani.

Il vicepremier Alfano ha più volte invitato i componenti della Giunta ad agire evitando di assumere un approccio politico nei confronti del caso. Non trovi ci sia contraddizione quando afferma che il Cavaliere non può essere condannato in quanto leader del secondo maggior partito?

È un grave errore perché Alfano pretende che non vi siano posizioni pregiudiziali politiche, ma in realtà è lui stesso che le introduce con le sue dichiarazioni. Noi socialisti siamo contro qualsiasi pregiudiziale politica.

Silvia Sequi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. L’efficienza c’è per tutti i cittadini basta fare un’indagine all’agenzia delle entrate e si potrà osservare che le tasse + la multa + gli interessi anche per qualche dimenticanza dei pensionati arrivano puntualmente. In compenso a uno che froda il fisco sistematicamente vogliamo riservargli un posto in Parlamento.
    Suvvia non facciamo ridere.

  2. Se abbiamo ancora dubbi su Berlusconi, se crediamo che la sua condanna sia giustizialismo e che nei confronti di costui vi siano pregiudizi, che lui non si possa essere difeso dopo 20 anni di leggi ad personam e aver fatto il bello e il cattivo tempo, allora possiamo chiudere bottega e andarci a nascondere. Poco contiamo e tanto meno conteremo, nessuno ci capirà se continuiamo a tentennare con argomentazioni banali e stucchevoli con le quali ci rendiamo ridicoli. Mi dispiace per Nencini che è grande e bella persona che ammiro e stimo. Qualcun altro, mi dispiace, mi riesce difficile ammirarlo e tanto meno stimarlo, tant’è che se si continua così io mollo, rimango socialista perchè lo sono da sempre convintamente, credo sia nel mio DNA, ma il partito lo mollo e mi dò al giardinaggio questa compagnia non fa per me. Certo non sarà una gran perdita. Basta sono veramente stufa, qui non si cambia mai! Qualche giovane bravo c’è o no, se c’è mandiamolo avanti e i vecchi tromboni, trombini o trombettini facciano i militanti e basta se ci credono, se no ripeto chiudiamo bottega perchè di comportamenti banali e scontati, di persone cerchiobottiste ce ne sono tante e non ne servono di più. Temo che rimarremo allo 0,9% con questi atteggiamenti.

Lascia un commento