martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’avventura
Pubblicato il 02-09-2013


Inizia oggi una nuova avventura. E siccome non sono giovane rivendico il fatto di affrontarla ancora con grande entusiasmo. Si tratta di assumere appieno la direzione sia politica che editoriale dell’Avanti. Non è cosa da poco. L’Avanti è un giornale che uscì la prima volta il giorno di Natale del 1896, come strumento di lotta dei socialisti italiani, nati quattro anni prima a Genova in un partito che si chiamava Partito dei lavoratori. Conobbe alterne vicende. Fu diretto da Bissolati, ma anche da Mussolini, da Nenni, da Pertini e da Lombardi, da Bettino Craxi. Noi ne rivendichiamo l’eredità sia pure nella dimensione online. Chissà, forse l’avrebbero scelta anche nel 1896 i nostri nonni, se mai fosse esistita allora. È in fondo la più agile, moderna, economica. Non ci sentiamo dunque eredi di serie B. Anzi. E non ci pesa troppo il fatto che in Italia il partito socialista sia stato ridotto al lumicino da un sistema politico postidentitario e oggi in profonda crisi di credibilità. Anzi, questo ci sprona a dare il meglio di noi. Faremo dell’Avanti uno strumento di lotta politica a cominciare dai referendum dei quali intendiamo diventare organo di informazione, di sensibilizzazione e di mobilitazione. Daremo ampio spazio all’azione dei nostri sette parlamentari, alle loro proposte di legge, ai loro interventi in commissione e in aula.

Introduciamo tre nuove rubriche fisse, la prima dedicata al territorio, perché l’Avanti deve diventare il giornale sul quale possano scrivere tutti i socialisti, dando notizie ed esprimendo opinioni da Aosta a Trapani. Poi viene da oggi pubblicata la rubrica Giovani, perché intendiamo fare della questione giovanile un nostro caposaldo e infine quella riferita allo sport, non per dare risultati e classifiche, ma per affrontare temi della politica sportiva che appaiono di enorme interesse.

Intendiamo col tempo costruire una rete Avanti, che sia radicata in tutte le regioni italiane, non una organizzazione parallela al partito, ma una nuova flessibile, aperta struttura di corrispondenti, collaboratori, addetti alla raccolta pubblicitaria, che possa diventare anche sede di confronti e dibattiti culturali e politici.

Infine stiamo predisponendo una nuova versione grafica del giornale, che tra qualche giorno presenteremo. Non mi resta che cominciare il lavoro con Carlo, Roberto, Silvia, Laura. A loro un ringraziamento preventivo. Penso che saremo un gruppo affiatato. L’avventura ha inizio.

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Commenti all'articolo
  1. Le auguro un buon lavoro e sono molto contento dell’introduzione di una sezione dedicata al territorio: la politica odierna ha abbandonato i territori e si è rinchiusa nei Palazzi col risultato che è sotto gli occhi di tutti.

  2. Dalla Sicilia giungano al compagno Del Bue le mie felicitazioni ed in bocca al lupo a tutti i redattori
    Ottima la scelta di dedicare lo spazio giusto ai referendum ed ai territori
    SEMPRE AVANTI!

    p.s. ma tra compagni nn ci si dà sempre del tu?

  3. Caro Mauro,
    questa è una bellissima notizia e anche un bel progetto. La soluzione del giornale online non è di serie b. Sono convinto che, in poco tempo, tutti i giornali saranno solo online. Mi permetto di darti un consiglio. Attiva una soluzione come quella de Il Foglio che consente un abbonamento, solo online, a dieci euro al mese. Però deve esse un abbonamento che consenta di leggere in formato html, come fa Il Foglio, così che si possa fare tranquillamente il copia e incolla con i social network. Se un abbonato si prende la briga di incollare un articolo interessante su Facebook, come mi capita di fare spesso con i fondi di Giuliano Ferrara, non c’è nessun problema: è cassa di risonanza. Ovviamente gli articoli riservati agli abbonati saranno solo quelli con più appeal, che diventeranno disponibilia tutti dopo un intervallo di tempo, a discrezione del direttore. Comunque, se hai bisogno di me sono a tua disposizione. Un abbraccio. Daniele

  4. Anch’io voglio formularti i miei migliori auguri, né devi preoccuparti di essere anziano, devono mettersi da parte e fare largo ai giovani, gli anziani che non hanno idee, passione, entusiasmo. Non mi sembra che sia il tuo caso.

  5. Caro Mauro , a Te ed ai tuoi collaboratori un grandissimo augurio di buon lavoro . Sono certo che ce la metterete tutta per far crescere il giornale . Partendo da due cose che hai detto : la nostra lunga storia ed i giovani , valuta la possibiltà di utilizzare uno spazio per fare un poco della Storia del PSI e dell’Avanti , per ricordare a tutti e far sapere ai giovani cosa é stato e cosa é il Sociliasmo Italiano. Senza passato non si può avere futuro.

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