sabato, 16 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Montecitorio come il Vaticano. I medici obiettori al 100%
Pubblicato il 07-09-2013


Aborto-Medici obiettoriAlla Camera dei deputati il 100% dei medici sarebbe obiettore di coscienza. Questo quanto emerge dal racconto di una giovane parlamentare che lunedì mattina si è recata all’ambulatorio di Montecitorio per chiedere al medico di turno la prescrizione della cosiddetta pillola del giorno dopo e che se l’è vista rifiutare in quanto il sanitario si è dichiarato obiettore di coscienza. La deputata ha deciso così di attendere il turno successivo, ma quando l’ha comunicato si è sentita rispondere che anche il medico del turno a seguire è obiettore, così come tutti gli altri in servizio.

E dire che quando qualche mese fa erano stati presentati i dati sull’applicazione della 194 ci eravamo stupiti del fatto che in media 7 ginecologi e anestesisti su 10 sono obiettori di coscienza, con l’unica eccezione della Valle d’Aosta, che presenta percentuali fisiologiche (16%), siamo dappertutto oltre il 50%. Il record sembrava andare al Sud e alle Isole dove 3 operatori su 4 sono obiettori, ma la Camera dei deputati è riuscita a fare di meglio, neanche fossimo in una succursale del Vaticano e non in una delle più alte istituzioni di uno Stato laico.

Sarebbe interessante sapere in base a quale criterio sono stati assunti i medici della Camera (che non possono di certo essere licenziati o rimossi dal momento che hanno un contratto a tempo indeterminato). Questi infatti vengono scelti non in base a un concorso, ma con decreto del Presidente, su proposta del Segretario generale, sentito il Collegio dei Questori, previa deliberazione dell’Ufficio di Presidenza.

E sarebbe ancora più interessante sapere se tra i requisiti per la “chiamata” c’è appunto una provata fede cattolica, un po’ come avviene per gli insegnanti di religione. “Il principio dell’obiezione di coscienza – ha affermato Pia Locatelli che ha reso nota la vicenda in Aula alla fine della seduta di lunedì sera – va difeso, quando nasce da vero convincimento morale e non sia dettato da altre ragioni; ma l’esercizio dell’obiezione di coscienza non deve impedire l’applicazione della legge n. 194 in tutte le sue parti, a partire dal diritto di ogni singola donna alla salute e all’autodeterminazione, come nel caso della giovane collega. Presenterò un’interrogazione al Ministro della Salute per chiedere se è vero che i medici in servizio alla Camera sono tutti obiettori di coscienza e, nel caso di risposta affermativa, quali iniziative intenda assumere la presidenza della Camera per garantire alle parlamentari il diritto alla salute e i diritti sessuali e riproduttivi”

Cecilia Sanmarco

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Nell’articolo neanche una lancia spezzata a favore dell’obiettore quando si rifiuta di partecipare a pratiche abortive.
    Affermate per caso il “diritto all’aborto”?
    Per caso questa testata non era di destra?
    Ah dimenticavo…. forse il Fini (ormai di fatto eclissato) ha lavato il cervello pure a voi coi suoi principi neo-laicisti….

Lascia un commento