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Opinioni e commenti
 

Muore Bevilacqua. Esplode il caso
Pubblicato il 09-09-2013


Alberto BevilacquaÈ morto lo scrittore e regista parmigiano Alberto Bevilacqua per arresto cardiaco. Aveva 79 anni. Il decesso è avvenuto dopo mesi di malattia caratterizzata da momenti di acuta tensione tra i suoi familiari, e in particolare la sorella, e la sua compagna Michela Miti. Quest’ultima ha personalmente richiesto l’autopsia del cadavere, accusando la casa di cura di non avere prestato le cure indispensabili e di non aver autorizzato il trasferimento dello scrittore in una struttura più efficiente e specializzata.

Il caso monterà nei prossimi giorni e rimanda alla mancanza assoluta di diritti delle coppie di fatto in Italia. La Miti, compagna da 17 anni di Bevilacqua, non aveva nessun diritto di incidere sulle decisioni attorno alle modalità di cura del compagno sulle quali il potere era affidato esclusivamente alla famiglia naturale. Bevilacqua, autore di romanzi fin dagli anni cinquanta, è assurto agli onori della grande cronaca per i due i romanzi trasformati in altrettanti film di successo, “la Califfa”, scritto nel 1964, poi interpretata nel 1970 dalla affascinante Romy Schneider e da Ugo Tognazzi e “Questa specie di amore”, che risale al 1966 e che venne interpretato nella pellicola da Ugo Tognazzi e Jean Seberg.

Bevilacqua ha bene descritto le caratteristiche della sua parmigianità, al pari dell’altro illustre e più noto regista, Bernardo Bertolucci, affidandosi anche al suo “Gialloparma”, che nel film è interpretato tra gli altri anche da Michela Miti. Il suo ultimo romanzo è “Roma Califfa” che risale al 2012.

Mauro Del Bue

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Commenti all'articolo
  1. Il caso non è esploso , ma il fatto rimane. Specialmente dopo i 50 anni se non si è sposati e non si hanno figli la vicenda ci riguarda. Non possiamo delegare non un amante ma gli amici . Uscirei dalla questione coppia, perchè siamo soprattutto persone. Secondo me è anche importante discitere la questione legata alla eredità. Quando si diventa proprietari delel proprie cose? E’ possibile che un figlio , magari sessantenne, debba aaessere garantito da una quota legittima magari a discapito di chi ci è cero? Grazie,
    le segnalo il mio blog che è www. liberelaiche. wordpress. com

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