lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Non ci sono solo i guai di Berlusconi
Pubblicato il 09-09-2013


L’articolo 3 della costituzione italiana dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione pubblica, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.

I giudici hanno applicato la legge al cittadino italiano, in questi giorni giornali, radio, televisione ne parlano tanto. Finalmente si può dire che la legge è eguale per tutti. Ora una parte politica del paese pensa di chiedere la grazia al capo dello stato, per questo.

Io inviterei tutti a rispettare la decisione dei giudici e l’autonomia della magistratura.

Chiederei piuttosto a tutta la nostra classe dirigente, ai tutti i politici, ai responsabili dell’informazione, di parlare e prendersi carico con più impegno e responsabilità, dei problemi del paese, della gente, del bene comune. Qui ci sono tante grazie  da chiedere: per i disoccupati creandogli un posto di lavoro, per i pensionati che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, dando loro una pensione dignitosa, per i senza tetto, per chi non ha più niente, per i disperati, per i bisognosi, per i più deboli, per tutti la grazia di avere una dignità umana.

Tutte queste persone hanno urgente bisogno di soluzioni ai loro drammatici problemi; di questo bisogna interessarsi e parlare, per questo si deve agire in maniera concreta.

Cari politici, cara classe dirigente del nostro bel paese l’Italia, cari cittadini, qui c’è da lavorare per costruire una società piena di valori veri, più giusta, per un futuro migliore, una società dove diritti e doveri siano veramente eguali per tutti i cittadini.

Francesco Lena – Cenate Sopra (BG)

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Commenti all'articolo
  1. Certo che tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge. Berlusconi ritiene che non sia così e di essere un perseguitato, per aver subito decine e decine di procedimenti giudiziari. Anche se così fosse, Berlusconi non può scaricare i suoi problemi sul governo e sul paese. Ho già detto che a mio avviso dovrebbe dimettersi lui da senatore. Visto che non lo fa la giunta delle autorizzazioni del Senato che è chiamata ad applicare la legge Severino deve a mio giudizio chiarire se si tratta di una legge retroattiva o meno. Penso che il ricorso alla Corte costituzionale non sia scandaloso. Tanto poi il 19 di ottobre la corte d’appello dovrà formulare gli anni di inibizione dai pubblici uffici e non ci saranno più discussioni. Pare che il braccio di ferro sia su questo punto. Deve essere il Pd, attraverso la Severino, a far decadere Berlusconi, o la magistratura con la ua sentenza definitiva e completa? È vero che si dovrebbe tornare alla giunta del Senato, ma chi potrebbe opporsi a quel punto?

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