giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

PSOE cresce nei sondaggi. Per Rajoy e il PP sempre peggio
Pubblicato il 10-09-2013


PSOE RubalcabaDopo quasi due anni il peggio sembra essere passato, il PSOE torna ad essere primo partito in Spagna.
Dalle elezioni del novembre 2011, nel sondaggio pubblicato domenica da El Pais i socialisti di Alfredo Perez Rubalcaba riprendono fiato, dopo una estate quanto mai calda sul fronte interno, la spaccatura tra i fedelissimi alla linea politica del segretario e l’ala Chaconista vicina alla ex ministra della difesa Carme Chacon uscita sconfitta dallo scorso congresso con un progetto di rinnovamento generazionale e politico del PSOE.
La rimonta e il sorpasso nei sondaggi è da attribuire alla crescente impopolarità del governo di Mariano Rajoy a causa degli scandali su corruzione e fondi neri del Partito Popolare, una situazione tanto imbarazzante da riuscire a ricompattare il frammentato PSOE grazie all’unanime richiesta di dimissioni del Capo del Governo. “Con me è schierata anche la maggioranza degli spagnoli” ammetteva Rubalcaba i primi giorni di agosto.

Se si celebrassero le elezioni in questo momento, il sondaggio di Metroscopia realizzato considerando una partecipazione al voto del 62%, 9 punti in meno rispetto alle scorse elezioni, il PP otterrebbe il 30,1% dei voti con una dispersione del 14.5% e il PSOE tornerebbe al governo a quota 30,5%. Risultati che fanno dimenticare il peggior risultato dei socialisti.
Il sondaggio pubblicato da El Pais mette in prima pagina l’allontanamento degli elettori dal PP, traducendo i dati, 2 elettori popolari su 3 ritengono che il gruppo dirigente del partito non stia collaborando con i giudici per chiarire gli scandali e il 73% degli spagnoli considera un errore cercare di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica, insistendo sui primi segnali di ripresa economica.

Il 64% degli elettori del PP non si fida più del premier Mariano Rajoy, la fiducia ridotta al minimo degli elettori nel PP e il ritorno del PSOE come primo partito, apre la discussione sulla tenuta del governo e sulle future alleanze. UPyD partito della ex socialista Rosa Diez e IU (sinistra unita) insieme valgono il 20%, quindi decisivi per la prossima coalizione di governo. Questi dati archivierebbero lo storico bipartitismo, PSOE da una parte PP dall’altra.

I socialisti con questi risultati in mano posso affrontare la Conferenza Politica prevista per novembre con nuovo vigore, il PP nei prossimi mesi mentre vedrà sfilare in tribunale i propri leader, dovrà mettere mano, come promesso al suo elettorato, ad alcune delle storiche riforme introdotte dai governi di Josè Luis Rodriguez Zapatero, come la legge sull’aborto e quella sulla fecondazione assistita.
L’autunno è alla porte, ma la stagione politica spagnola è in piena fioritura.

Sara Pasquot

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