sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Riccardo Nencini: «Finalmente aiuti concreti a Firenze»
Pubblicato il 19-09-2013


Opificio-pietre dure-Firenze«Abbiamo fatto un ottimo lavoro per la città di Firenze – ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario del Psi, commentando l’esito dell’esame del decreto “Valore Cultura” VII Commissione al Senato – portiamo a casa 8 mln di euro per il progetto ‘Nuovi Uffizi’ e 75 mln per l’istituzione di un fondo di Dotazione per il 2014 a sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche, tra cui il nostro Maggio Fiorentino».

«Sono poi particolarmente soddisfatto per l’Ordine del Giorno, che mi vede primo firmatario, condiviso dal Presidente Marcucci e sottoscritto anche dai colleghi Mazzoni, Martini, Giannini, Petraglia e Di Giorgi – ha proseguito Nencini – che impegna il governo a fronteggiare con urgenza il gravosissimo problema della carenza di personale tecnico-amministrativo, determinato dal blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, dell’Opificio delle Pietre Dure e della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze».

«Anche per i giovani artisti una opportunità in più – ha concluso Nencini – è stato, infatti, approvato il mio emendamento che permette loro di usufruire di una quota del 2 per cento prevista all’articolo 1 della legge 29 luglio 1949, n. 717, qualora la loro attività, nell’ambito dell’art. 6 comma 1, riguardi progetti architettonici di abbellimento di edifici pubblici e preveda l’esecuzione di opere d’arte di pittura e scultura, di decorazione interna ed esterna».

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Commenti all'articolo
  1. La forza ma anche la debolezza del nostro Segretario è che è da un punto di vista di valori culturali troppo “fiorentino”.
    E’ comprensibile date le sue origini e le sue radici.
    Ma l’Italia e la Toscana è fatta di una miriade di realtà culturali più piccole e meno prestigiose di Firenze ma altrettanto bisognose e meritevoli di maggiore attenzione.
    Come la realtà assai meno nota almeno fino ad oggi della periferica Maremma Grossetana dove i valori culturali anche vivaci innovativi e profondi nascono e muoiono per mancanza di adeguata attenzione e alimentazione da parte del sistema istituzionale centrale regionale e nazionale.
    Si faccia solo l’esempio per Grosseto e il suo territorio del mai troppo compianto, almeno per chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene e lo ha stimato, Prof. Aldo Mazzolai, insegnante di Liceo dallo spirito indomito autonomo e infaticabile, simpatizzante e iscritto per qualche tempo negli ’70 al PSI di Craxi e Signori, che ha ripreso in mano dal dopoguerra la cultura impoverita e frammentata di questa terra e praticamente da solo e spesso contro le istituzioni imperanti l’ha ricondotta a livelli dignitosi ricostruendo da capo la memoria storica e culturale della città e della intera Provincia distrutta dalla guerra e da secoli di incuria e abbandono nel corso di oltre 50 anni della sua esistenza fino al giorno della morte avvenuta nel 2009.
    Ebbene, questo straordinario personaggio, vero “genius loci” di Grosseto e della Maremma, oltre ad essere stato avversato in vita per le sue idee e il suo atteggiamento assai poco propenso al servilismo nei confronti del potere locale rischia oggi di essere praticamente dimenticato e cancellato da morto dalla stessa storia locale che lui ha contribuito a riscrivere.
    Ecco, il Segretario Nencini, forse troppo giovane e troppo “fiorentino” per avere conosciuto in profondità un simile personaggio si informi meglio sullo stesso e provveda se vuole e se può a rimediare ad una vera ingiustizia sociale e culturale che si sta perpetrando nella periferica Grosseto sede della recente festa nazionale del rinato PSI.
    Attilio Regolo-Grosseto

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