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Opinioni e commenti
 

Sardegna, il paese di Loceri dedica una piazza a Bettino Craxi. Il figlio Bobo: «La sinistra italiana senza i socialisti è affondata»
Pubblicato il 08-09-2013


PIAZZA Bettino CraxiSaranno solo tre le parole incise sulla targa: Bettino Craxi, statista. Da ieri, una delle piazze di Loceri, comune in provincia dell’Ogliastra, porta il nome del leader socialista. Cento sono stati i cittadini che hanno firmato la petizione presentata dall’ex segretario provinciale del Psi, Gianfranco Lecca al sindaco Ivo Deiana. Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi ieri (sabato, ndr) hanno presenziato Bobo Craxi, responsabile esteri del Psi, il primo cittadino del piccolo paese di mille e duecento abitanti nella Sardegna orientale, e il candidato socialista Simone Atzeni, in lizza alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato governatore alla guida della Regione.

Craxi, da dove origina la scelta di titolare una piazza a suo padre?

In un momento come questo, questa scelta rappresenta un gesto anti-conformista, ma è un gesto politico che ha il pregio della chiarezza. Intanto è un’amministrazione di centro-sinistra a farlo, che invita tutta la sinistra a riflettere perché senza una franca, radicale ed esauriente revisione storica e ideologica non si va lontani. S’illude chi pensava di rifondare la sinistra perché la Sinistra italiana senza i socialisti è affondata.

Qual è il messaggio che questa iniziativa intende veicolare?

In primo luogo si tratta di un messaggio alla seconda Repubblica: in un momento così difficile, e gravido di incognite per il nostro Paese e per l’area mediterranea, si cercano negli uomini di un tempo dei punti di riferimento certi, tradizione e senso dello Stato. Rappresenta poi un messaggio ai settori politicizzati della magistratura: le sentenze possono cambiare il corso della Storia, ma non il giudizio libero su di essa. Gli italiani si dividono sulle personalità che hanno fatto la storia e, come diceva Leopardi più di un secolo orsono: «Non c’è italiano illustre che non abbia avuto detrattori o sostenitori anche dopo la morte».

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Vorrei complimentarmi con Vittorio Craxi che dimostra di avere una solida cultura socialista e non di essere un craxiano nostalgico del bel tempo che fu come tutti quelli che scappati durante i tempi bui oggi vorrebbero tornare a farci lezione. Complimenti.

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