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Opinioni e commenti
 

Renzi e il PD, tutti in soccorso del vincitore
Pubblicato il 04-09-2013


EVIDENZA-Matteo Renzi

Come diceva Ennio Flaiano, gli italiani sono maestri nel correre in soccorso del vincitore. Ora con Matteo Renzi il fenomeno sta assumendo le tinte della farsa. Chiamatelo effetto ‘band wagon’, come dice chi ha studiato e lo vuol far sapere, oppure più banalmente ‘carro del vincitore’. Ma nel PD la gara a posizionarsi al fianco del Sindaco, candidato leader e candidato premier, è partita e il via lo ha dato Massimo D’Alema qualche giorno fa.

Di ‘baffino’ si possono molte cattiverie, ma non si può negare che sia dotato di un’intelligenza brillante e dell’esperienza necessaria a consigliargli l’alleanza col nemico che non si può battere. Dopo D’Alema, il diluvio. Perfino il sindaco di Roma, Ignazio Marino annuncia una pedalata col collega  per promuovere nientemeno che la pedonalizzazione dei Fori imperiali.

Davvero si fa fatica adesso a trovare qualcuno che si dichiari all’opposizione. C’è stata la senatrice Finocchiaro, gli altri candidati in corsa come Cuperlo e Civati, ma per il resto è un coro.

L’ultimo intervento di peso a sostegno del Sindaco, è stato quello di Franceschini. La mossa in sé non desterebbe grande interesse perché il nostro – come scriveva ieri Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera, ci ha abituati a veloci e rapidi cambi di alleanza, da Franco Marini, a Massimo D’Alema, a Walter Veltroni, a Pier Luigi Bersani e naturalmente a Enrico Letta, ma la mossa è stata letta come un segnale preciso che arriva da Palazzo Chigi. Anche in questo caso, così come per D’Alema, il rischio di uscire quasi sicuramente perdenti nella corsa per la segreteria e anche in quella per la futura candidatura a Palazzo Chigi, ha consigliato di trovare un accordo: noi ci lasci qui al governo almeno fino alla fine del semestre europeo e noi non ci opponiamo alla scalata del Pd.

A conforto di questa nostra non originale impressione, c’è Repubblica.it, letta sicuramente da un paio di milioni di lettori in più del nostro Avanti! e che ha un peso non indifferente nel partito. Il titolo dedicato al tema ieri era: ‘Renzi l’eretico che piace all’anima del Pd’ e a parlarne il direttore stesso, Ezio Mauro, in versione video, che spiegava anche il come e il quando del possibile accordo.

Vabbè, ma a noi socialisti che ci importa? Ci importa perché è il maggior partito del centrosinistra. Perché è assieme al PD più probabilmente che contro, che faremo la prossima campagna elettorale.

Lello Di Gioia, parlamentare socialista, ha la sensazione che nell’operazione Renzi “si stiano buttando a peso morto gli ex diccì, quelli che provengono dall’area cattolica democratica. Il PD forse cambierà nome – dice – ma punterà a mantenere una vocazione maggioritaria, a costruire un centro moderato che avrà una caratteristica nuova, non sarà più guidato dagli ex PCI. Lo stesso governo è nelle mani di un esponente dell’area cattolico-democratica e con Renzi il risultato sarà completo”.

Sì, in effetti anche Franceschini è un ex diccì. Ma noi socialisti siamo interessati a questa partita?

“Sì, se Renzi dà vita a un partito pluralista, che sceglie alleanze nel centrosinistra con noi come con SEL, e che in Europa sceglie di stare nell’area del PSE. Poi discutiamo di programmi”.

Finora non si capisce molto di quello che vuol fare Renzi. Molti slogan …

“Sì, fino a oggi di programmi ha parlato poco e superficialmente. Bisogna ripartire dal lavoro. Proprio oggi l’OCSE segnala che l’Italia è l’unico Paese del mondo industrializzato che stenta a uscire dalla recessione. Dobbiamo risolvere i nodi strutturali del Paese e dare un futuro ai giovani. Allora ci va bene anche Renzi”.

Carlo Correr

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Commenti all'articolo
  1. Tranquilli compagne e compagni.
    Con scorno dei “SOCIALISTI RENZIANI”.IL PD farà la sua strada centrista,
    In Europa farà gruppo comune con il PSE, ma in Italia sarà centrista, gli ex PCI per non morire socialisti moriranno democristani.Noi al nostro congresso dobbiamo fare il nostro progetto di sinistra e non cercare come i paguri “CONCHIGLIE ACCOGLIENTI” che se ci sono, sono per pochissimi e al prezzo di pesanti umiliazioni . Le larghe intese continueranno ma, saranno inefficaci per quel grande cambiamento che la politica italiana deve fare
    Noi possiamo essere la forza di sinistra che mette assieme l’Italia migliore per far uscire il nostro paese dal baratro in cui questi 20 anni di non politica l’hanno precipitato.
    Certo con il PD dovremo confrontarci, prepariamoci ad imporre il confronto perch se fose per loro noi sare sempre solo un disturbo, una piattola dalla quale non riescono liberarsi.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari Fed. do Torino

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