martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Fuggono dall’Africa a Melilla: un morto e 4 feriti
Pubblicato il 30-10-2013


MELILLA-MaroccoUn morto e quattro feriti stamattina tra i 200 emigranti che tentavano di entrare nell’enclave spagnola di Melilla, in Marocco.La vittima è caduta in territorio marocchino da un’altezza di sei metri mentre cercava di scavalcare la rete posta al confine; nella stessa mattinata un centinaio di immigrati è riuscito a entrare nell’enclave che, essendo territorio spagnolo, equivale ad entrare in Europa. Sono ancora in corso accertamenti sulla loro nazionalità per procedere – in base a quanto riferito dalle autorità – alla loro espulsione, immigrati che nel frattempo resteranno nel “centro di accoglienza” per i profughi a Melilla.

La polizia spagnola ha immediatamente riferito che non vi sono stati feriti tra gli agenti che operano sul territorio africano, per cercare di contrastare i frequenti tentativi di immigrazione clandestina a Melilla, una delle due enclavi spagnole in Marocco, il governo iberico ha preso la decisione di installare nuovamente, lungo la frontiera delle lame trancianti (le stesse che in Italia è vietato per legge apporre su cancelli e recinzioni), rimosse nel 2007 dal governo Zapatero. Il primo governo socialista aveva deciso di rimuovere le lame trancianti, anche in seguito alle pressioni di associazioni ed ONG in difesa dei migranti, che ne denunciavano la pericolosità, per le gravi ferite che causavano sui corpi di chi cercava di scavalcare le barriere.

Recinzioni che come dal programma di sicurezza saranno rinforzate su 6 dei 9 km totali, prevedendo l’installazione di un nuovo muro e di filo spinato, messa in opera già cominciata e che terminerà entro fine mese. Lo ha detto Abdelmalik El Barkani, delegato del governo spagnolo sulle questioni migratorie, al quale ha risposto Niel Muiznieks commissario per i diritti umani del consiglio europeo, che ha affermato quanto la costruzione di nuove barriere e l’installazione delle lame trancianti sia oltre che inefficace e pericolosa una operazione molto costosa. L’Europa giudica negativamente la politica del governo Rajoy in materia di immigrazione, “chi emigra è gente disperata e l’installazione di lame trancianti non andranno a frenare l’arrivo di immigrati sul territorio europeo, ma non solo, spiega Muiznieks, saranno causa di maggiore disperazione per chi scappa dal proprio Paese”

Critiche da parte del commissario Muiznieks anche sul tempo di detenzione di 18 mesi che gli Stati membri possono applicare agli immigrati irregolari. “Arrestare immigrati senza che questi abbiano commesso un reato, provoca inevitabilmente che i cittadini li percepiscano come criminali”.

Sara Pasquot

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