sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 04-11-2013


Berlusconi, Nencini: “Il Psi voterà la decadenza. Il Governo Letta deve durare”

“In tutti i parlamenti democratici – ha detto Riccardo Nencini, ospite il 31 ottobre a TgCom24 – il voto sulla persona è segreto. Noi  abbiamo sempre difeso questo principio, perché non si cambiano le regole a partita iniziata, indipendentemente dalla persona, che sia Berlusconi o meno. Il voto di ieri apre una ferita e bisognava rispettare il principio di libertà. Noi avremmo votato per la decadenza di Berlusconi con lo scrutinio segreto e lo faremo con il voto palese. Non cambiamo idea. Il governo Letta deve essere valutato per quello che fa e il prossimo appuntamento importante è il voto sulla legge di stabilità. Le manfrine e le minacce devono rimanere fuori dalla porta. Sarebbe un grave errore andare al voto ora. La priorità è quella di restituire dignità al lavoro e ridare sicurezza alle famiglie che hanno un reddito medio basso, a cominciare dai pensionati e le giovani coppie. Bisogna abbattere la pressione fiscale e rimettere in tasca denaro ai lavoratori, ridistribuendo la ricchezza. C’è un 10% di italiani che possiede la metà della ricchezza nazionale. Chi ha di più deve pagare di più. In altri paesi europei la linea di confine tra destra e sinistra si misura sulla redistribuzione della ricchezza. In Italia, ormai da anni, quella linea di confine è la giustizia. É il vizio di una certa sinistra. La riforma della giustizia è una delle questioni urgenti da affrontare, ma bisogna farlo per quei dieci milioni di cittadini che hanno cause civili in sospeso, Berlusconi non c’entra. Non bisogna accanirsi su un leader politico, bisogna votare e basta”. “Pretendendo di disapplicare la regola del voto segreto, la maggioranza della Giunta del Senato – prosegue Nencini – ha aperto una ferita profonda nel principio fondamentale del costituzionalismo moderno e del parlamentarismo democratico. L’Aula ha ancora la possibilità di cicatrizzare la ferita. Non si può procedere a colpi di maggioranza per costruire una norma ad personam“.

Istruzione, Di Lello: “Bene il governo su precari, Tfa e assunzioni ricerca”

“Una vittoria del merito e dell’equità che vogliamo condividere con le migliaia di docenti precari che ci hanno sostenuto in queste settimane”. Questo il commento del capogruppo del Psi alla Camera, Marco Di Lello, all’accoglimento degli ordini del giorno al decreto istruzione firmati assieme agli altri deputati Locatelli, Pastorelli e Di Gioia. “È una vittoria che fa prevalere il merito contro la precarietà in difesa dei diritti dei docenti idonei, degli abilitati Tfa e dei docenti in graduatoria di merito del ‘concorsone’. Siamo convinti che il mondo della ricerca non possa eccellere senza risorse e per questo il gruppo socialista si è battuto per impegnare il governo a prorogare i contratti a termine negli enti di ricerca pubblica. Grazie all’accordo con la ministra Carrozza ed ai sottosegretari Rossi Doria e Galletti non solo abbiamo dato una prospettiva agli idonei del ‘concorsone’ e ai Tfa, ma abbiamo evitato la guerra tra precari”.

Nencini ricevuto da Napolitano

Il 30 ottobre, al Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto il Vice Presidente Vicario del Gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie – Psi del Senato della Repubblica, Riccardo Nencini. L’incontro è durato circa 40 minuti. “Il Capo dello Stato -ha dichiarato Nencini al termine- segue con molta attenzione l’evolversi della situazione politica, in particolare il lavoro della commissione Affari Costituzionali del Senato che si occupa della legge elettorale. Ho discusso con il Presidente della nostra proposta per la modifica del sistema elettorale. Un sistema che restituisca ai cittadini il diritto scegliere i propri eletti e che preveda un premio di maggioranza che non stravolga l’esito del voto. Il Presidente è in ottima forma”.

Ue, Nencini: “Sostegno a Martin Schulz per la presidenza. Pd e Sel facciano lo stesso”

“Alla presidenza della Commissione europea il Psi sosterrà Martin Schulz”. Lo ha detto Riccardo Nencini, partecipando il 29 ottobre scorso con Martin Schulz ad un incontro pubblico a Bergamo presieduto da Pia Locatelli e organizzato dalla fondazione Zaninoni. “C’è bisogno – prosegue Nencini riferendosi a Martin Schulz – di coraggio, esperienza, autorevolezza. Soprattutto c’è bisogno di un’Europa meno legata alle banche, di un’Europa solidale, che guardi ai diritti civili e sociali. La destra populista cresce ovunque in Europa e c’è bisogno di una barriera di civiltà e libertà. Per questi motivi sosterremo Schulz alle prossime elezioni europee. Invito la sinistra riformista italiana, Pd e Sel, a fare la stessa cosa”.

Europee, Di Lello: “Una sinistra unita in una coalizione socialdemocratica”

“L’obiettivo è chiaro – dichiara al Velino Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti – arrivare alle elezioni europee con una sinistra unita che si riconosce nel Partito Socialista Europeo e che mi piace definire quale coalizione socialdemocratica; stiamo lavorando in questo senso: sono certo infatti che anche molti moderati guardano a noi, penso a qualcuno di Scelta Civica ad esempio. Le larghe intese attuali sono una scelta necessaria in questo momento, ma è qualcosa di assolutamente provvisorio, bisognerà tornare al confronto tra destra e sinistra. Per il momento sono confortato dal fatto che tutti i 4 candidati alla segreteria delle primarie del Pd abbiano espresso l’opzione dell’adesione al Partito Socialista Europeo: un atto di coraggio mancato negli anni scorsi. Intanto, parallelamente, stiamo preparando il congresso del Partito del 29, 30 novembre e 1 dicembre a Venezia. La prospettiva è quella di dar vita anche in Italia al Partito Socialista Europeo, la prossima scadenza elettorale si avvicina e la sfida che lanciamo a Pd e Sel è di riconoscersi nella stessa famiglia”.

Giustizia, Buemi: “Troppe violazioni, occorre una Commissione d’inchiesta

Il senatore Enrico Buemi ha presentato in Parlamento un disegno di legge per l’”Istituzione di una Commissione d’inchiesta sullo stato dell’amministrazione della giustizia in Italia”. “L’Italia vive da molti anni una grave crisi del sistema giudiziario ed in particolare del concetto stesso di Stato di diritto e di giusto processo – scrive nella relazione introduttiva il senatore socialista Buemi. Con il presente disegno di legge si propone di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sullo stato della giustizia, al fine di individuare proposte normative e misure di vario tipo -dalle leggi costituzionali a disposizioni di ordine organizzativo- atte a rendere la nostra giustizia degna di un Paese civile. L’Italia è stata più volte oggetto di censure e di sanzioni da parte di organizzazioni internazionali, a causa del cattivo funzionamento della nostra giustizia. Secondo la Federazione internazionale dei diritti dell’uomo, del resto, l’Italia è, tra le grandi democrazie industriali, il Paese dove si registrano con maggiore frequenza e maggiore gravità le violazioni dei diritti del cittadino e della difesa, a causa soprattutto di una prevalenza degli aspetti burocratici e formali nell’amministrazione della giustizia”.

Fano, incontro per il realizzare il cantiere del centrosinistra

Si è svolto il primo novembre scorso l’incontro che ha visto riunite intorno al tavolo le forze che intendono confrontarsi per realizzare il cantiere del centrosinistra. All’assemblea erano presenti il Pd, il Psi, Sinistra Unita, la Fano dei Quartieri e Noi città. Presenti all’incontro anche i tre candidati sindaco: Samuele Mascarin di Sinistra Unita, Massimo Seri della lista civica “Noi città, Seri per Fano” e Stefano Marchegiani del Pd. Durante la riunione le delegazioni hanno concordato sulla centralità del programma come condizione fondante della coalizione di centrosinistra. Oltre al confronto programmatico è stato concordato che sarà adottato il metodo migliore per arrivare alla scelta condivisa del candidato sindaco dell’intera coalizione senza escludere alcuna soluzione.

Viterbo, appoggio alla candidatura di Schulz alla presidenza della Commissione Ue

Una delegazione socialista a fine ottobre è stata ricevuta dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Essa, capeggiata dai giovani Mauro Corridoni e Simone Rosati, era composta dai quadri dirigenziali del Psi nel settore mobilità con Nester Petronio e i vari presidenti e dirigenti delle associazioni di categoria dell’artigianato, agricoltura, commercio, consumatori, volontariato e terzo settore. Nel viterbese, infatti, saranno aperti i primi tre comitati pro Schulz presidente europeo; nello specifico a Orte, Montalto e Viterbo, cui potranno aderire anche Pd e Sel, che hanno fatto richiesta di entrare nel Pse. In tale circostanza si sono affrontate problematiche quali: la situazione critica italiana e della Tuscia, delle piccole imprese, delle associazioni, dei lavoratori e delle famiglie, puntando sul contributo delle politiche europee per risolverle. Temi che potranno riessere discussi nella tavola rotonda, prevista per questo mese di novembre, per una nuova Europa, una Nuova Italia e una nuova Tuscia.

Trasporti, si faccia luce sui lavori della superstrada Terni-Rieti

Il deputato socialista, Oreste Pastorelli ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell’Economia e delle Infrastrutture per far luce sui lavori di completamento della superstrada Terni-Rieti. In particolare, Pastorelli ha messo in evidenza i profondi disagi ai cittadini e agli utenti che rischiano di causare le modifiche, annunciate dall’Anas, ai progetti esistenti. In particolare il parlamentare socialista ha chiesto spiegazioni in merito al cambiamento riguardante l’assetto dell’ultimo tratto mancante dell’arteria, quello tra Pie’ di Moggio e l’ingresso della galleria di Colli sul Velino. Pastorelli ha espresso preoccupazione in merito agli impatti sulla mobilità poiché la modifica, si legge nell’interrogazione, “cancellerebbe non solo il sistema di svincoli previsti per il Comune di Rivodutri, ma anche le altre uscite, originariamente previste, per collegare a detta arteria gli altri comuni limitrofi del reatino”. Inoltre, sottolinea l’esponente del Psi, “questo nuovo assetto progettuale escluderà dai benefici della nuova arteria autostradale buona parte del territorio reatino sul quale si è investito molto sul piano economico e turistico in particolare. Le modifiche presentate dall’Anas, che prevedono la realizzazione di svincoli all’altezza dell’Eco di Piediluco, non sembrerebbero essere soddisfacenti né sotto il profilo funzionale, né sotto quello ambientale, le popolazioni interessate si siano apertamente opposte a tale soluzione, bloccando le procedure di appalto dei lavori”. Pastorelli ha esortato i ministri a sollecitare l’Anas affinché si pronunci in merito “ai criteri utilizzati nella progettazione di detto tratto della superstrada Rieti-Terni” e a valutare le “soluzioni progettuali alternative, meno impattanti sul territorio e già redatte dalla Provincia di Rieti, sulle quali potrebbero convergere le determinazioni dell’Anas e delle altre istituzioni coinvolte, permettendo così di completare un’opera infrastrutturale di grande importanza per questo territorio”.

Ausl unica di Romagna 

“Il problema – spiegano dalla Federazione provinciale di Ravenna del Psi, intervenendo sul tema dell’Ausl unica di Romagna – è sempre stato come realizzare un nuovo modello di sanità pubblica: i risparmi, il loro uso, l’ottimizzazione delle eccellenze, la logistica e soprattutto l’inserimento di  pratiche innovative di carattere tecnico e scientifico. Ma un piano industriale sufficientemente articolato non è mai stato  presentato. È su questo che noi socialisti chiedevamo una discussione vera che coinvolgesse la comunità e le istanze sociali, per evitare una gestione tecnocratica e decisioni preconfezionate. Ora che il progetto di legge per l’Ausl unica della Romagna è stato definitivamente licenziato dalla Giunta regionale, nessuno sa quali siano le risposte in merito alla distribuzione sul territorio dei principali servizi clinici, mentre le istituzioni e le parti sociali sono chiamate a definire i ‘dettagli’ entro l’anno. Nessun dubbio che sia compito loro. Ora, il tentativo in atto di coinvolgere i cittadini, come avviene in questi giorni con assemblee territoriali, ci pare sia, oltre che intempestivo e inutile, soprattutto dannoso, poiché annulla l’interesse alla partecipazione e anzi sancisce la sua condanna a morte. È necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità, lasciando poi ai cittadini il giudizio sull’operato, anziché ricorrere alla ipocrita copertura di una partecipazione che nulla può incidere su decisioni già prese, perché i giochi sono fatti”.

Sessa Aurunca, il nuovo direttore del museo civico non piace al Psi 

“Siamo dinanzi all’ennesima spartizione politica che si consuma a danno della comunità Aurunca – afferma il consigliere comunale del Psi, Ciro Marcigliano, sulla designazione del dott. Luigi Crimaco quale direttore del Museo Civico di Sessa Aurunca, da parte del sindaco dott. Luigi Tommasino. Il nome di Luigi Crimaco è noto, non solo per le professionalità e i titoli acquisiti, i quali, paradossalmente, vengono riconosciuti già a distanza di pochi km; infatti è attualmente anche direttore del Museo Civico Archeologico ‘Biagio Greco’ di Mondragone. Sarà l’ennesima coincidenza mondragonese? Il sindaco ritiene opportuno conferire un incarico ad un personaggio che è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, già condannato in primo grado dalla Corte dei Conti? Domande che non avranno sicuramente risposta; inoltre tanti giovani laureati in materie classiche e sulla conservazione dei beni culturali, che hanno anche una conoscenza piena del territorio aurunco e che animano anche molte associazioni cittadine, sono stati esclusi in maniera alquanto assurda. Eppure il sindaco, in campagna elettorale aveva nel suo programma il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le professionalità del nostro territorio. Politica tesa alla promozione del territorio e dei beni culturali, che noi socialisti condividiamo da sempre per altro; si veda le ultime vicende legate al teatro romano. Siamo, ribadiamo, a favore di quella politica che possa finalmente permettere alla nostra città di riconoscere il nostro Museo civico ed essere inserito quale museo di interesse regionale, così come previsto dalla Legge Regionale 12/2005 e dal relativo regolamento di attuazione n. 5 del 2006”.

 

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