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Opinioni e commenti
 

Basta parole a vanvera sulle pensioni
Pubblicato il 10-11-2013


Non contenti di avere lasciato il campo libero a chi, di fatto, ha cancellato i pensionati dalla scena politica e sociale, esistono compagni che sembra abbiano deciso di fare tutto il possibile per rendere la vita davvero amara ai pensionati; ai quali oltre a riservare trattamenti del tutto insufficienti si somministra una serie ininterrotta di piccole e grandi provocazioni.

Quando è emersa la proposta di offrire a diverse migliaia di quadri intermedi dell’esercito un trattamento iper-privilegiato per arrivare alla pensione, c’è stato subito qualcuno che si è incaricato di spiegarci che in quel caso non si sarebbe potuto parlare di prepensionamenti. Tra i sostenitori di questa tesi, è sbucato anche il nome del senatore La Torre che sicuramente riceverà un grande plauso sia dagli operai dell’Ilva che dai braccianti della Puglia che immaginiamo certamente orgogliosi che una soluzione tanto “punitiva” come quella dell’ottanta cinque per cento del salario per dieci anni senza lavorare, non sia rivolta anche a loro.

Superato lo shock che determina una proposta tanto insostenibile, ci pensa subito Matteo Renzi a farci andare oltre e a non raffreddare la situazione. Dopo averci ricordato che sulle colpe e gli errori del sindacato lui ha sempre avuto ragione e quindi, è più che soddisfatto che anche Landini, il mitico segretario generale della FIOM, si sia finalmente convertito alle sue analisi, avanza l’ipotesi che per risanare il bilancio previdenziale, sia necessario tra l’altro abolire le pensioni di reversibilità. Una proposta questa che non è nuova, e che ogni volta che è emersa, è stata ricacciata in gola ai proponenti non solo dal sindacato, ma soprattutto da quello che è stato definito l’esercito dei vedovi. Chiamare in causa l’esperienza di altri paesi, non è certamente proibito; ma è comunque indispensabile partire da un confronto tra persone che sanno di che cosa stanno parlando, e che quindi hanno una vaga conoscenza della materia essendo oltretutto in grado di sapere quale condizione sociale si determinerebbe per possessori di due pensioni spesso insufficienti per vivere che diventerebbero reddito di fame nel momento della rinuncia ad una delle due. Renzi potrebbe scegliere una volta tanto una linea che va in contro tendenza con il suo modo di fare. A disposizione del sindaco, esistono sicuramente gli elenchi di tutti i pensionati fiorentini. Perche non dare il via ad una consultazione che permetta ad ognuno di parlare della propria pensione. Di quando ha incominciato a formarsi. Di quanti anni di lavoro e di sacrifici ci stanno dietro. Di come sia possibile risparmiare sul bilancio sociale e previdenziale, senza ricorrere ad ogni mezzo possibile per bastonare i soliti noti. E anche del perche di una legge che stabilisce il principio dell’armonizzazione dei trattamenti e dei diritti uguali per tutti quando si tratta di tagliare, si applica e si difende solo la parte che riguarda i lavoratori dipendenti.

So bene che chi difende la storia e le scelte del sindacato, rischia oggi di essere catalogato come persona da destinare alla rottamazione. Mi sono però convinto, visti i risultati prodotti sul piano della gestione concreta del PD, guardando alle risse davvero sconcertanti “per un pugno di tessere”, che l’emergere di tanti giovani, alcuni sicuramente bravi, altri semplicemente giovani almeno stando all’anagrafe, sarebbe consigliabile per tutti un maggior rispetto del passato e di tutti coloro che ne sono stati protagonisti.

Silvano Miniati

Network sinistra riformista

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Commenti all'articolo
  1. Ridicolo se pensate di condizionare il nostro voto dicendo che Renzi è un cattivo perchè vuole togliere la reversibilità… non avete capito che il voto noi NON LO DIAMO PIU’ A NESSUNO!
    Siete tutti feccia, polifostati organici… destra e sinistra siete talmente cinici da scannarvi tra gente dello stesso partito.
    Ma che mondo schifoso! spero che le vostre aspettative di vita siano deludenti, perchè non meritate affatto di stare in mezzo a noi.
    Non crediamo più neppure all’on. Damiano che s’è fatto un cavallo di battaglia sulle proposte pensionistiche, figuriamoci ad un Renzi, Civati e il resto dei ciarlatani!

  2. Caro Giampaolo, spero ti sia sfogato a sufficienza e possa dormire più tranquillo. Il tuo sfogo assomiglia molto a quanto ho già sentito affermare da Beppe Grillo. A te e a lui sfugge certamente la consapevolezza che il “sono tutti uguali” è sempre servito ai più forti per fregare i cittadini normali.
    Non volermene, un cordiale saluto
    Silvano Miniati

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