sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Di Vagno chi? I grillini non lo sanno
e la parola ‘socialista’ è da cancellare
Pubblicato il 19-11-2013


Giuseppe_Di_VagnoGiuseppe Di Vagno? Un illustre sconosciuto. Il socialismo? Una parola che deve essere sostituita perché non c’è più spazio per le ideologie e figuriamoci per la memoria. È più o meno questo il senso di un emendamento (A. C. 1092) presentato dai grillini a un progetto di legge (relatore il socialista Marco Di Lello)  in discussione in questi giorni nella VII commissione della Camera, la commissione cultura, per l’“istituzione del premio biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno per la conservazione della memoria del deputato socialista assassinato il 25 settembre 1921″.

Alla parola socialista pare che i grillini siano insorti manco temessero il contagio della lebbra e abbiano chiesto con l’emendamento di “sopprimere le parole: ‘per la conservazione della memoria del deputato socialista assassinato il 25 settembre 1921’”; “sopprimere la parola socialista”; “sostituire le parole socialismo con la cultura sociale, economica, ambientale”… Un intervento che segnala la straordinaria ignoranza di chi è stato destinato a una commissione dove ci si occupa di cultura e non di scontrini della buvette di Montecitorio. Ma tant’è, per i grillini ‘socialismo’ e ‘ cultura sociale’ sono la stessa cosa.

A sollevare il caso è stata l’onorevole del PD, Michela Marzano a cui va dato atto di aver raccontato l’accaduto sul suo blog. Commenta la deputata: “Fanno della fine delle ideologie uno dei loro cavalli di battaglia. Fanno della valorizzazione delle competenze una bandiera. Accusano tutti gli altri di essere corrotti, incompetenti, ladri e buffoni … e poi? Poi crollano sotto il peso delle contraddizioni e dell’ignoranza. Poi mostrano di che pasta sono fatti. Poi si ridicolizzano, ridicolizzando al tempo stesso le Istituzioni …” “Perché questo attacco? potrebbe dirmi qualcuno a questo punto, cominciando già ad insultarmi su twitter … prima ancora di aver finito di leggere questo post, oppure di aver capito quello che sto scrivendo dopo averlo letto …” “Loro – spiega la deputata – i magnifici colleghi del M5S, sono post-ideologi”, ma “ da quando in qua essere post-ideologici significa cancellare la storia? Cari colleghi del M5S, prima di fare prediche, riflettete per favore. Gli Italiani non si meritano quest’ignoranza e quest’arroganza …”

Commenta Riccardo Nencini, il segretario del PSI: “Per i grillini Giuseppe Di Vagno era un illustre sconosciuto e la parola ‘socialista’, un termine desueto e facilmente sostituibile con ‘cultura sociale’. Si comincia spulciando gli scontrini della buvette di Montecitorio e si finisce riscrivendo i libri di storia. D’altra parte non c’è da stupirsene perché la cultura del M5S non va più in là dei discorsi di Beppe Grillo, che com’è noto, sono rinomati per la profondità dell’analisi, la ricchezza dei riferimenti culturali, la purezza dell’eloquio.”

Redazione Avanti!
Leggi qui la cronaca di: 
Repubblica 20112013 Di Lello Di Vagno

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Commenti all'articolo
  1. Come professore in pensione quando leggo questi articoli mi avvilisco e mi chiedo che fine farà questo paese immerso in una “crassa ignoranza” voluta da una dirigenza politica e imprenditoriale legata ad interessi economici oscuri e non trasparenti. E di tutto questo la sinistra anzi i comunisti ne hanno soverchie responsabilità. Oggi, infatti, si preparano a scegliere un democristiano doc come Renzi.

  2. Tagliare le radici della memoria e occultare la verità, un paese rischia di generare mostri. Siamo arrivati a quel punto? Bisogna far conoscere all’opinione pubblica questi atteggiamenti.Giuseppe Di Vagno è stato assassinato dalla mafia perchè aveva ” osato ” difendere i diritti dei braccanti siciliani e le libertà. E’ morto anche per coloro i quali lo denigrano, lo offendono con i loro comportamenti rozzi e ignoranti. Bravi ” cittadini “!

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