martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dopo la risata di Vendola, le lacrime di Alfano e Berlusconi
Pubblicato il 18-11-2013


Da morir dal ridere. O dal piangere. D’altronde pare che la differenza sia minima. Quando si ride a crepapelle ti vengono anche le lacrime. Vendola rideva del guizzo di Archinà, assieme al suo capo gabinetto. Berlusconi e Alfano hanno pianto per essersi separati. Per colpa di chi, canterebbe Zucchero. Lui mi ha dato tantissimo, io gli ho dato tutto. È la frase pronunciata da Alfano prima dell’addio. E in quel tutto ci stava anche qualche umiliazione subita. Quel quid di cui Alfano era carente. Adesso Alfano pedala da solo. Scalerà il Mortirolo nella squadra di Letta. Poi tenterà di ottenere maglia e quid.

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Commenti all'articolo
  1. Silvio Berlusconi è geniale quando pensa con la sua testa e non si fa abbindolare dalla corte di figuranti di cui si circonda normalmente. Il guizzo, due anni fa, della nomina di Angelino Alfano come suo successore è stato particolarmente felice. Ho osservato bene, Alfano, ieri sera, a Porta a porta. Ho capito l’intesa fra lui ed Enrico Letta. Matteo Renzi dovrà fare i conti con entrambi. Con due “quid” che si intendono perfettamente. E dovrà aspettare, accontentarsi di rifinire il PD lasciando perdere i Prodi, i De Bendetti, i D’Alema … Mi picerebbe che fra i socialisti ritornasse, per esempio, Claudio Martelli. Tra le altre cose, ieri sera Alfano con Vespa ha enunciato i meriti e i bisogni, esattamente quelli della conferenza di Rimini del 1982. Credo proprio che ce la faranno a fare la riforma istituzionale e che, quando si ritornerà a votare, allora si sceglierà fra destra e sinistra. Allora si che, senza Annibale alle porte, io potrò serenamente scegliere la sinistra e augurarmi, contemporaneamente, che vinca il migliore!

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