martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

E-cigarettes: nei luoghi pubblici si potrà “svapare”
Pubblicato il 13-11-2013


svapo permessoAllentata la stretta sul divieto di fumo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici: l’emendamento – presentato dal presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Giancarlo Galan – al disegno di legge Istruzione ne ha infatti cancellato il divieto. Si potrà “svapare” nei cinema e nei bus, per esempio, ma restano il divieto di fumo nelle scuole – adesso anche negli spazi di pertinenza degli istituti scolastici come cortili e giardini – e quello della vendita ai minori di 18 anni decisa con un’ordinanza del ministero della Salute. La modifica «non è un dietrofront» nelle norme in materia di salute ha voluto sottolineare il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin spiegando che la materia è «complicata» e che crede «più nell’educazione che nei divieti per legge».

LORENZIN: IN ATTESA DI INDICAZIONI CHIARE SU E-CIG – Il responsabile del dicastero della Sanità ha poi aggiunto che «a oggi non abbiamo uno studio epidemiologico univoco, che dimostri gli effetti della svapata per chi inala e per chi la subisce. Le sigarette elettroniche fanno meno male del tabacco tradizionale, ma contengono comunque nicotina. Per questo ho dato mandato al Consiglio superiore di Sanità di monitorare tutti i dati, così da avere presto indicazioni chiare».

GALAN: AFFOSSATO NUOVO MODO DI FARE IMPRESA – La decisione di Galan di presentare l’emendamento per eliminare il divieto della e-cig nei luoghi pubblici trae origine dall’aver «recepito l’appello proveniente da una nuova filiera produttiva, per altro in forte espansione, massacrata da tassazione e da pesanti divieti di utilizzo e pubblicità a causa di un intervento normativo improvviso e forse poco approfondito» ha spiegato lo stesso Galan. «Non mi permetto di dare alcun giudizio medico scientifico su questo prodotto – ha proseguito il presidente della Commissione Cultura, – sono un ex-fumatore da tempo, anche se gli ultimi studi sembrerebbero confortanti, come testimoniato dal prof. Veronesi».

IL RECENTE APPELLO DELL’ONCOLOGO VERONESI – Ed è infatti di pochi giorni fa l’appello del direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) Umberto Veronesi che ha invitato il ministro Lorenzin ad intervenire affinché il governo ridimensioni la tassazione sulle e-cigarettes che, fissata al 58% ha indotto numerosi produttori ad arrendersi. Il noto oncologo ha inoltre ribadito che le cosiddette Tobacco free cigarettes (Tfc) non sono cancerogene e che possono aiutare, non solo a ridurre il numero delle sigarette, ma anche a dire loro “addio”.

Silvia Sequi

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