domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Festival del Cinema di Roma, una chiusura in bellezza
Pubblicato il 18-11-2013


festival-del-cinema150 mila visitatori, un incremento del 20% di biglietti venduti e un aumento di studenti e accrediti culturali. Si è chiusa in positivo l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che ha visto l’assegnazione del Marc’Aurelio d’Oro – per il miglior film – al docufilm “Tir” di Alberto Fasulo. Sconfitto il favoritissimo della vigilia, “Her” di Spike Jonze, che si è dovuto consolare col premio come migliore attrice per Scarlett Johansson. In tutto sono stati 163 i film da 30 Paesi, che hanno visto 90 delegazioni giungere in Italia.
I NUMERI DEL FESTIVAL – Per quanto concerne le presenze, in 10 giorni di rassegna sono state circa 150mila le presenze calcolate, determinando un bilancio positivo per il Festival pari a un incremento del 20% di biglietti venduti. Ad aumentare è stato anche il numero di accrediti culturali rilasciati: sono stati in totale 5.500 gli accreditati, con un +20% di studenti.

LE PELLICOLE STRANIERE – Nonostante il momento di difficoltà economico-finanziaria la kermesse ha chiuso in positivo, anche grazie alle diverse anteprime mondiali che hanno portato a Roma il cinema da ogni parte del mondo: da quello cinese – con “Blue Sky Bones di Cui Jian, menzione speciale o con la presentazione in chiusura di “The white storm” di Benny Chan – a quello giapponese con “I wish” e “Like father like son” di Hirokazu Kore-Eda oppure “The Seventh Code” di Kiyoshi Kurosawa (premio per la migliore regia), passando per il cinema portoghese, russo, tedesco (basti pensare a “Der Unfertige”, “The Incomplete” di Jan Soldat, Premio Cinema XXI film brevi), argentino, francese, americano, spagnolo, cileno e romeno (per esempio “Quod erat demonstrandum” di Andrei Gruzsniczk, che ha vinto il Premio Speciale della Giuria).

I FILM D’ANIMAZIONE – Parte del successo della kermesse risiede anche nell’aver dato spazio alla proiezione di film per ragazzi e d’animazione: da “Planes” a “Metegol” e a tutti i film di “Alice nella città” (come per esempio “Belle et Sébastien”) che hanno allestito red carpets fantasiosi e coloratissimi. È sembrata più una festa, tanto che il direttore artistico, Marco Müller – annunciando la possibilità che gli Oscar Europei (European Film Awards, EFA) si possano tenere a Roma – è arrivato a parlare di “Festaval” più che di Festival. Ciò anche grazie alla capacità della manifestazione e del cinema di rinnovarsi e di adattarsi alla nuove tecnologie. Centrale il supporto del digitale e di mezzi di informazione che sono passati anche per i social networks come Twitter (con 6.500 Followers) e Facebook (+46% di collegamenti). Un evento che ha raccontato il cinema di ieri, di oggi e di domani, con mostre fotografiche su Anna Magnani, su Massimo Troisi e con proiezioni sul Maestro Federico Fellini.

Barbara Conti

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