domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Difendere l’infanzia, il nostro futuro
Il Garante: “Fiducia nelle Istituzioni”
Pubblicato il 19-11-2013


Giornata mondiale infanziaEra il 20 novembre 1989 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ad oggi sono 193 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione, tra cui, nel 1991, l’Italia. Nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli, ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese sono vittime di violenze o abusi, soggetti a discriminazione ed emarginazione o costretti a vivere in condizioni di grave trascuratezza.  Avanti! ne ha parlato con Vincenzo Spadafora, Garante dell’Autorità per l’Infanzia e l’Adolescenza, organo di garanzia monocratico nato nel luglio 2011.

Domani in tutto il mondo si celebrerà la Giornata internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza. L’Authority di cui lei è Garante quali iniziative attuerà?

“I have dreams” è il titolo che racchiude le iniziative di sensibilizzazione e di promozione dei diritti dell’infanzia che stiamo avviando in questi giorni. Il sogno come diritto primario delle giovani generazioni che racchiude in sé tutti i diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Il sogno in quanto visione del presente e del futuro, fiducia nelle Istituzioni e più in generale nella società. Un diritto che gli adulti, a cominciare dalla politica hanno il dovere di attuare, investendo risorse e costruendo interventi adeguati. Prestigiose personalità del mondo dell’arte e della cultura ci stanno dando un importante contributo.

Per esempio?

Ivan Cotroneo – scrittore, sceneggiatore e regista – ha realizzato per noi uno spot che sta andando in onda in questi giorni sulle principali reti televisive, nei cinema e sul web, e che invita i giovani a rivendicare un futuro, richiamando parallelamente gli adulti alle proprie responsabilità. Il regista Pupi Avati ha scritto e diretto “Il bambino cattivo”, un film che parla di ragazzi che vivono in famiglie difficili, comunità, adozioni, realizzato in collaborazione con l’Authority, che andrà in onda proprio il 20 novembre su Rai uno. Roberto Bolle, étoile della danza tra le più grandi e acclamate a livello internazionale, si esibirà il 23 novembre all’Auditorium Conciliazione di Roma. Un evento di solidarietà organizzato dall’Authority per sensibilizzare e diffondere la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza. L’incasso, infatti, sarà devoluto per finanziare progetti per i bambini.

L’Authority è nata oramai due anni fa. Quali i risultati raggiunti e gli obiettivi da perseguire?

Da due anni sono a capo dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e in due anni i nostri bambini e adolescenti sono diventati più poveri e sempre più discriminati fra loro. Esistono realtà nel nostro Paese dove anche il diritto di andare a scuola o il diritto di ricevere le cure sanitarie adeguate sono messi in discussione. L’obiettivo principale è proprio quello di riportare a un livello dignitoso la quotidianità dei nostri ragazzi, molti dei quali vivono il rischio concreto di non poter più sognare.

Silvia Sequi

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