venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

I forzati del porcellum
Pubblicato il 04-11-2013


Non sono ancora mature le intese parlamentari per una nuova convergenza politica di governo, né per approvare una legge elettorale. Quei biechi figli proporzionalisti della Seconda Repubblica dovranno accontentarsi di un “porcellum rinnovato” con le modifiche che imporrà la Corte Costituzionale ai primi di dicembre.

Il Matteo Renzi dalla fiorentina Leopolda ha espresso tutto il suo sostegno a una legge bipolarista sul modello del “Sindaco d’Italia” a suo tempo proposto dai socialisti dello SDI. Il giovanile furore del saggio Renzi si infrange contro lo scoglio dei numeri e dei tempi di una legge autenticamente bipolarista che non c’è. Il dilemma che angustia i parlamentari del centrodestra ha una valenza bifronte: larghe intese provvisorie oppure tutti uniti in una strana convergenza tra Berlusconi e Grillo?

Calma ragazzi, guardiamo anche alle linee politiche in gestazione per la casa europea del 2014. Sono inquadrate su due fronti a vocazione maggioritaria. Quello del PSE di centrosinistra e quello del PPE di centrodesta. Acclarata l’adesione di Berlusconi al PPE sulla scena delle convergenze europee va estrapolata la posizione del PD per indirizzarla verso la linea socialista del PSE, mediante una subitanea intesa con il Partito Socialista Italiano che è l’unico partito del bel Paese membro di diritto del Partito Socialista Europeo. A sua volta il PSI vuole rinnovarsi ed ha bisogno di una guida diversa e di una nuova e larga maggioranza.

Le difficoltà in cui versa il PSI possono essere affrontate con serietà e spirito costruttivo in occasione del Congresso di Venezia del 29 novembre – 1 dicembre. Per dirla con una recente newsletter di Roberto Biscardini, il PSI ha bisogno di una grande svolta all’attuale declino elettorale. Una nuova “iniziativa socialista” per riunire in un’unica piattaforma politica e in una maggioranza coesa tutti coloro che sono interessati a un cambiamento profondo e largo nell’attuale gestione del PSI e del PD: “Riunire gruppi diversi, storie personali e sensibilità diverse che, mettendo da parte ogni personalismo, si assumono la responsabilità di definire e promuovere un nuovo progetto di rigenerazione della cultura socialista e di rinnovamento del partito.

L’impeto avviluppatore di Matteo Renzi contenuto nelle sue dichiarazioni della Leopolda su un punto è cedevole. E cioè sulla voglia di proporzionale da combattere e sconfiggere. Sappia che in Italia il proporzionale c’è già, ma è funzionale a un bipolarismo che è stato nefasto. Il bipolarismo italiano, che non è ideologico, ma prezzolato e padronale, si è configurato dal 1994 ad oggi solo come un modo di stare insieme al momento delle elezioni per poi divergere subito dopo. Circa la riproposizione della questione socialista, conseguente alla scomposizione e ricomposizione dello scenario politico e partitico italiano, siamo giunti al preludio per la formazione in Italia di un Parlamento corrispondente a quello della Casa Europea, con un Partito Socialista, un Partito Popolare, uno Liberale, etc. A tal fine vanno creati innanzitutto i presupposti per la fine della diaspora socialista mediante il recupero delle adesioni al PSI anche dei compagni riformisti del PDL, i quali non hanno motivo di rimanere collocati nel centrodestra di Silvio Berlusconi.

Tale iniziativa va sviluppata con la creazione di una lista di unità socialista europea arricchita da un trittico di loghi contenente i simboli del PSI, PD e SEL. Unità socialista finalizzata alla convergenza nella bandiera del PSE per lanciare un caleidoscopio politico della casa comune del Socialismo Europeo, come sostengono le battaglie laiche e riformiste, nonché i referendum radicali.

Manfredi Villani

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento