sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Italia, al mondiale brasiliano serve qualcosa di più
Pubblicato il 20-11-2013


Italia-mondiali-2014La sosta del campionato ha permesso all’Italia di Cesare Prandelli di verificare le condizioni degli azzurri a 7 mesi dal Mondiale. Buffon e compagni hanno giocato due amichevoli contro Germania e Nigeria, avversari di tutto rispetto, ma sono arrivati due pareggi che fanno vedere il bicchiere mezzo vuoto in vista della competizione in Brasile.

TANTA FORTUNA CONTRO LA GERMANIA – La prima delle due amichevoli si è svolta venerdì sera al ‘Meazza’ di Milano. Gli azzurri avevano di fronte una delle principali favorite per la vittoria del Mondiale, quella Germania che difatti ha confermato di essere una squadra fortissima. E’ arrivato un buon pareggio per 1-1 (vantaggio ospite di Hummels, pari del milanista Abate), ma la fortuna ci ha assistito, visto che i tedeschi hanno colpito ben tre legni. Oltretutto la squadra del ctLoew non aveva a disposizione i due centravanti più forti, MiroslavKlose e Mario Gomez (entrambi giocano nel nostro campionato, rispettivamente con Lazio e Fiorentina). La notizia confortante è che continua la striscia d’imbattibilità contro la Germania, contro cui non perdiamo da ben 18 anni. Ma non ci può dire sempre bene.

MEGLIO CONTRO LA NIGERIA – Un altro pareggio (questa volta 2-2), ma un passo avanti nel gioco contro la Nigeria al ‘Craven Cottage’ di Londra. Sicuramente la Germania era più forte (anche se i nigeriani hanno vinto l’ultima Coppa d’Africa), ma i ragazzi di Prandelli hanno dimostrato un più che buono potenziale offensivo. A cominciare da Giuseppe Rossi, che ha sbloccato il punteggio dopo appena 12’. L’Italia poi ha sprecato troppe occasioni e (si sa, nel calcio chi sbaglia, paga) è arrivata puntale la punizione. La Nigeria, infatti, nel giro di 4 minuti, ha trovato la parità e il vantaggio con Dike prima e Ameobi poi, chiudendo il primo tempo avanti. Nella ripresa dopo 2’ è arrivato subito il pareggio di Giaccherini e il risultato non è più cambiato, nonostante diverse occasioni e una traversa, sul finale, di Diamanti. L’Italia tutto sommato è piaciuta, ma per vincere il Mondiale (o quantomeno arrivare nelle prime posizioni), avversari del livello della Nigeria vanno battuti. La nota positiva viene dall’attacco: non siamo più Balotelli-dipendenti come qualche mese fa, anzi il peso del reparto offensivo adesso sembra sulle (piccole) spalle di Giuseppe Rossi, non a caso capocannoniere della serie A. Più preoccupanti i numeri della difesa dove, nonostante ci siano Buffon e tutta la difesa della Juventus che in campionato concedono pochissimo, subiamo troppe reti (la porta non è rimasta inviolata nelle ultime 5 partite). Non bisogna essere troppo pessimisti, ma manca poco a Brasile 2014: per essere protagonisti, serve qualcosa in più.

Francesco Carci

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