giovedì, 21 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

“La Sposa Vergine”: l’unione di Amore e Storia
Pubblicato il 15-11-2013


La sposa vergine-Sonia TopazioBarina e Barku. Questi i nomi dei novelli “promessi sposi” – dalle vite diametralmente opposte – del nuovo romanzo di Sonia Topazio. “La Sposa Vergine, questo il titolo del libro che sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 16:30 presso la Sala Mercede, sede della Camera dei Deputati; i relatori saranno l’accademico e storico Pasquale Chessa, il direttore della biblioteca della Camera, Antonio Casu e l’onorevole Mario Pepe mentre l’attore Massimo Borriello leggerà alcuni passi del testo. Avanti! ne ha parlato con la stessa autrice, lucana, giornalista e scrittrice e, da quasi dieci anni, capo ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Topazio, da dove origina la scelta del titolo “La Sposa Vergine”?

Mi sono ispirata a “La vestizione della vergine” opera surrealista realizzata da Max Ernst, e da lì si è sviluppata la storia. La protagonista è una giovane ragazza povera che come regalo di nozze può solo portare la sua verginità, conservata – con sforzo e sacrificio – per il suo amore, Barku.

Perché invece la scelta di ambientare la storia nella Romania di Nicolae Ceausescu?

É stato un caso, prima lo avevo ambientato in Calabria: due farmaciste avevano una colf romena, che poi è venuta a lavorare per me. Rubava oggetti in casa, e raccontava bugie eclatanti. Da queste bugie mi è venuta l’idea di ambientare il romanzo in Romania, in particolare nel periodo tra gli anni ’80 e ’90 perché secondo me è quello più sofferente, di cui ancora si parla. E ho notato che a rimpiangere la dittatura di Ceausescu sono le persone anziane che comunque la preferirebbero allo status quo attuale.

Il libro vuole essere anche uno spaccato della malavita organizzata tra romeni e italiani.

Sì. Barku vive in Romania, ma è in contatto con la malavita calabrese, in particolare con il mercato della prostituzione. Mantiene Barina vergine perché nel listino delle prostitute c’è anche il nome della sua futura moglie. Che ha un prezzo altissimo.

All’epoca il popolo romeno non poteva viaggiare oltre i confini del Paese, ma nel suo libro questo divieto non esiste. A cosa è servita questa licenza letteraria?

Avevo bisogno che la protagonista Barina si spostasse per incontrare il suo Barku. Volevo narrare una storia d’amore. E in amore tutto è permesso. Anche l’impossibile.

Silvia Sequi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento