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Opinioni e commenti
 

“Mr. America” un thriller italiano e d’autore
Pubblicato il 06-11-2013


CULTURA-Mr AmericaPer la prima volta un’esposizione artistica ha accompagnato l’uscita di un film: questo il connubio cinema/arte proposto ieri al RistorArt “Il Margutta” di Roma alla presentazione di “Mr. America” – film diretto dal giovane regista Leonardo Ferrari – e legato alle tele dell’artista Marco Tamburro, ispirate ai dieci fotogrammi più rappresentativi della pellicola. Presentato al “Terra di Siena International Film Festival” lo scorso 30 settembre, il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 7 novembre.

LA PELLICOLA – Sulla base di una sceneggiatura scritta dallo stesso regista Ferrari e da Fabio Morgan, il film è un thriller d’autore ispirato al caso David Solanas e racconta della fascinazione conturbante, ambigua e talvolta mortale che condusse molti aspiranti artisti, nel pieno degli anni Sessanta, a legarsi ad Andy Warhol e alla sua “Factory” con conseguenze in alcuni casi disperate. “Mr. America” si sofferma sui possibili effetti nefasti che il re della Pop Art ha avuto sulle vite di chi, a vari livelli, si è avvicinato a lui. Ci sono conseguenze talmente potenti che non si fermano alla distruzione delle vite degli artisti (molti sono morti suicidi o a causa dell’uso di droghe), ma ricadono anche sui loro discendenti simboleggiando il peso e l’influenza che la sua opera ancora rappresenta nel mondo dell’arte e nelle generazioni di artisti a lui successivi. “Mr America” rappresenta la spirale negativa di molti artisti, abbagliati dalla temporanea celebrità che prometteva Warhol, quasi una maledizione che per alcuni è stata decisamente fatale.

IL CONNUBIO CINEMA/ARTE – Interpretato da Anna Favella e Marco Cocci, il film uscirà nelle sale cinematografiche di Roma e Milano domani 7 novembre, e sarà distribuito in forma di eventi a data unica a Latina, Sarzana, Pozzallo, Firenze, Ragusa, Pisa, Palermo, Napoli, Nola e Torino. Claudio Bucci, produttore di “Mr. America” ha apprezzato l’interesse diffuso non solo per il film, ma anche per l’esperimento di fondere insieme arte e cinema, grazie alle opere di Marco Tamburro. «Il cinema indipendente è una scommessa che abbiamo provato ad affrontare in modo originale. Per ora la stiamo vincendo. L’ultima parola spetta al pubblico in sala» ha proseguito Bucci. La presentazione del film è stata ospitata nei suggestivi spazi del RistorArt “Il Margutta”, e il cocktail interamente ispirato alla Pop Art di Warhol grazie alla creatività di Tina Vannini, proprietaria dello storico ristorante vegetariano. Vannini ha inoltre voluto utilizzare barattoli di latta come contenitori di zuppe per deliziare i numerosi ospiti, barattoli di latta – quelli della nota marca di zuppa – che Warhol fece divenire protagonisti di alcuni suoi quadri, rendendo inconfondibile lo stile dell’artista.

Silvia Sequi

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