domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Serie A, Juve show. Ma a Salerno si rovina tutto
Pubblicato il 11-11-2013


Salernitana-NocerinaUna domenica ricca di eventi significativi: dal secondo stop consecutivo della Roma in campionato contro il Sassuolo alla vittoria super della Juventus contro il Napoli, fino al trionfo – in Moto GP – del pilota spagnolo della Honda Marc Marquez. La giornata di ieri è stata però offuscata dall’incredibile episodio avvenuto a Salerno, in occasione del derby campano tra la Salernitana e la Nocerina di cui si era parlato durante tutta la settimana, essendo un derby ad altissimo rischio.

I FATTI  Le due tifoserie di Salernitana e Nocerina, infatti, non si amano e il Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, per evitare incidenti, aveva vietato la trasferta ai tifosi ospiti. Una decisione che non è andata giù agli ultras della squadra rossonera, che non sono rimasti con le mani in mano. Incuranti del divieto, i rappresentati della curva della Nocerina si sono recati allo stadio ‘Arechi’ di Salerno e, prima del calcio di inizio, hanno intimato, con minacce, ai loro beniamini di non scendere in campo per protestare contro la decisione del Prefetto. A quel punto è andata in scena una vera e propria farsa. Mentre sopra lo stadio sorvolava un aereo affittato dai tifosi della Nocerina con la scritta “Rispetto per Nocera e gli ultras’, la squadra campana è scesa in campo, probabilmente per evitare multe e penalizzazioni, ma ha effettuato dopo appena 50 secondi tutte e tre le sostituzioni a disposizione e, nel giro di 20 minuti, 5 giocatori hanno simulato degli infortuni per lasciare la squadra con 6 uomini e costringere, così, l’arbitro a sospendere la partita. Il direttore di gara, attenendosi al regolamento, non ha potuto fare altro. Una vera tristezza per il calcio italiano e una pessima figura oltre i confini nazionali, anche se da un certo punto di vista si possono capire i giocatori, impauriti e minacciati da delinquenti ‘trasvestiti’ da tifosi.

SERIE A  Durante tutto questo pandemonio, si disputava la 12esima giornata di serie A. A sorpresa è arrivato il secondo pareggio consecutivo della Roma, questa volta in casa contro il Sassuolo (all’ultimo secondo Berardi ha trovato il gol dell’1-1 dopo l’autorete del compagno di squadra Longhi). I giallorossi, inevitabilmente, stanno pagando le assenze di Totti e Gervinho in attacco, ma contro la neopromossa emiliana era lecito aspettarsi di più. Chi ha approfittato del passo falso della squadra di Rudi Garcia, è stata la Juventus. I campioni d’Italia hanno battuto allo Juventus Stadium il Napoli per 3-0 nel big match del weekend. A segno Llorente, Pirlo e Pogba per la squadra di Conte. Campani, ancora una volta, non all’altezza negli scontri diretti. Vittorie anche per Inter e Fiorentina. I nerazzurri hanno battuto 2-0 il Livorno (autogol di Bardi e Nagatomo), in un match storico non per le giocate in campo, quanto perché è stata con tutta probabilità l’ultima da presidente di Massimo Moratti, prima dell’insediamento dell’indonesiano Thohir e per il ritorno in campo di Javier Zanetti, 40 anni e non sentirli. I viola sono stati trascinati dal capocannoniere del campionato Giuseppe Rossi, che ha messo a segno una doppietta nel 2-1 alla Sampdoria (gol di Gabbiadini per i blucerchiati). Frena il Verona, sconfitto a Genova da un Genoa assolutamente ritrovato dopo il ritorno di Gasperini in panchina. A Marassi, 2-0 per i liguri firmato Portanova e Kucka. Il Milan non riesce a vincere in trasferta (ancora 0 successi lontani da San Siro per i rossoneri), neppure contro il fanalino di coda Chievo. Al Bentegodi finisce 0-0, un pari che potrebbe non bastare al tecnico dei veneti Sannino per salvare la panchina. Pareggia anche la Lazio a Parma per 1-1. Gol del baby rivelazione Keita (classe 1995) per i biancocelesti e pareggio di Lucarelli per i padroni di casa. Atalanta e Cagliari vincono entrambe per 2-1 in casa contro rispettivamente Bologna (Brivio e Livaja per i bergamaschi, Bianchi per gli ospiti) e Torino (sardi trascinati da una doppietta di Conti, con entrambi i gol da calcio di punizione, e rete di Immobile per i granata). Importante vittoria, infine, per il Catania contro l’Udinese. L’1-0 per gli etnei porta a firma di Maxi Lopez su calcio di rigore.

CLASSIFICA

  1. Roma 32
  2. Juventus 31
  3. Napoli 28
  4. Inter 25
  5. Fiorentina 24
  6. Verona 22
  7. Genoa 17
  8. Lazio 16
  9. Atalanta 16
  10. Milan 13
  11. Parma 13
  12. Udinese 13
  13. Cagliari 13
  14. Torino 12
  15. Livorno 12
  16. Bologna 10
  17. Sassuolo 10
  18. Sampdoria
  19. Catania 9
  20. Chievo 6

MOTO GP, MONDIALE A MARQUEZ – Trionfare a soli 20 anni, in patria e nella stagione d’esordio. Di più non poteva chiedere Marc Marquez, pilota spagnolo della Honda che, con il terzo posto ottenuto a Valencia, ha conquistato il primo titolo Mondiale della carriera in Moto Gp. Onore a Lorenzo, che ha vinto l’ultima gara davanti a Pedrosa per un podio tutto spagnolo e che è rimasto in corsa fino alla fine. Valentino Rossi si è classificato per l’ennesima volta quarto. Una stagione in chiaroscuro per il ‘Dottore’, sicuramente migliore rispetto al precedente biennio in Ducati, ma l’anno prossimo ci si aspetta qualcosa di più dal pilota della Yamaha.

Francesco Carci

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