sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Caos Milan, Galliani sfiduciato da Barbara
Pubblicato il 05-11-2013


B.Berlusconi-GallianiSi ferma la corsa della Roma, fermata da un grande Torino. Ne approfittano tutte le altre: la Juve passa a Parma, il Napoli regola in casa il Catania. Super Inter a Udine, il Verona in casa sa solo vincere e la Fiorentina espugna San Siro, aprendo probabilmente una storica rivoluzione societaria del Milan. Colpo Genoa, che batte all’Olimpico la Lazio, mentre l’altra metà di Genova piange: la Sampdoria perde a Marassi contro il Sassuolo e la situazione si fa preoccupante. Torna al successo il Livorno in casa contro l’Atalanta, mentre nel pareggio tra Bologna e Chievo vince la paura di perdere.

PANNI SPORCHI IN CASA MILANDopo l’ennesima sconfitta del Milan in campionato, al termine di una prestazione anonima contro la Fiorentina, in molti pensavano che il tecnico rossonero, Massimiliano Allegri, potesse avere le ore contate. Circolavano già i nomi di possibili sostituti, da Tassotti a Inzaghi, fino a Mangia. Invece, nella serata di domenica, sono arrivate dichiarazioni forti di Barbara Berlusconi, figlia del presidente Silvio e da qualche anno membro del cda societario. Il comunicato di Lady B. è stato eloquente, in cui in sostanza si metteva in discussione l’operato della società nell’ultimo periodo e, in particolare, le scelte fatte nell’ultimo calciomercato (“diverse da quanto programmato insieme alla proprietà”, si legge testualmente). Una critica nemmeno troppo velata ad Adriano Galliani, amministratore delegato del club di Via Turini. E adesso cosa succede? C’è già chi parla di rivoluzione societaria, con Paolo Maldini pronto a rilevare un ruolo importante nel club. Ma mettere alla porta Adriano Galliani, simbolo del Milan targato Berlusconi, sembra una scelta azzardata. I rapporti con Barbara Berlusconi, 29 anni ma con idee molto chiare, non sembrano essere idilliaci ed è difficile ipotizzare una prolungamento di un rapporto quando qualcosa si è rotto. La scelta cadrà sul presidente Silvio Berlusconi. Da una parte le richieste della figlia, dall’altra il rischio di ‘cacciare’ l’uomo che in 28 anni ha reso il Milan la squadra più titolata al mondo e portato gente del calibro di Gullit, Van Basten, Baresi e Shevchenko. E’ vero che le scelte nell’ultimo mercato si sono rivelate sbagliate, ma bisogna anche fare i conti con la realtà: il Milan non spende più come una volta e una politica del risparmio farà sì bene ai bilanci, ma difficilmente porta alla vittoria di qualche trofeo.

SERIE A, CUORE TOROJuventus e Torino non si amano, anzi. Eppure i bianconeri devono ringraziare la squadra di Ventura, la prima quest’anno che è riuscita a fermare la corsa allo scudetto della Roma. Nel posticipo di domenica sera, i giallorossi erano anche passati in vantaggio con Strootman, poi però è arrivato il meritato pareggio di Cerci per i granata. Juventus e Napoli (entrambe in campo sabato per il turno di Champions League) sorridono: i bianconeri sono passati a Parma per 1-0 grazie al gol di Pogba. I campani hanno battuto 2-1 il Catania al San Paolo, in gol Callejon, Hamsik e Castro.

IMMENSO VERONAViaggiano forte anche le altre. Grande prestazione dell’Inter a Udine, dove i nerazzurri hanno vinto per 3-0 (Palacio, Ranocchia e Ricky Alvarez). Continua la marcia casalinga del Verona, che ha vinto tutte e sei le partite giocate tra le mura amiche. Nel 2-1 al Cagliari c’è ancora una volta la firma dell’eterno Luca Toni, che ha sbloccato il punteggio dopo 5’. Di Jankovic per i veneti e Conti per i sardi le altre marcature. Agganciata al treno delle prime anche la Fiorentina, che ha espugnato San Siro contro il Milan 2-0 (in gol Vargas e Borja Valero). Stesso punteggio con cui il Genoa ha vinto all’Olimpico (Kucka e Gilardino su rigore) contro una Lazio troppo altalenante. I biancocelesti non giocano male, ma prendono troppi gol e l’assenza di Hernanes comincia a diventare un caso. Psicodramma a Marassi per la Sampdoria, che perde 4-3 contro il Sassuolo (Pozzi, Eder e Di Silvestri per i liguri, tripletta di Berardi e Floro Flores per la neopromossa emiliana). La panchina di Delio Rossi è appesa a un filo. Nel match giocato domenica all’ora di pranzo, importante vittoria del Livorno sull’Atalanta per 1-0, firmata Paulinho. Infine poche emozioni e 0-0 nel posticipo di lunedì sera tra Bologna e Chievo.

LA CLASSIFICA DOPO 11 GIORNATE

  1.  Roma 31
  2. Napoli 28
  3. Juventus 28
  4. Inter 22
  5. Verona 22
  6. Fiorentina 21
  7. Lazo 15
  8. Genoa 14
  9. Atalanta 13
  10. Udinese 13
  11. Milan 12
  12. Torino 12
  13. Parma 12
  14. Livorno 12
  15. Cagliari 10
  16. Bologna 10
  17. Sampdoria 9
  18. Sassuolo 9
  19. Catania 6
  20. Chievo 5

Francesco Carci

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