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Opinioni e commenti
 

Torna “Rugantino” con il volto di Enrico Brignano
Pubblicato il 14-11-2013


briganoRugantino. Difficile stabilire se sia più nota la tipica maschera del teatro romano o il protagonista della commedia musicale firmata dal duo Garinei-Giovannini. In ogni caso, lo spettacolo storico ha fatto il giro del mondo, e il prossimo 15 dicembre saranno 51 gli anni trascorsi dalla prima rappresentazione, a Roma, al Teatro Sistina. Si potrebbe dunque considerare “Rugantino” il musical italiano più longevo che, da questa sera fino al prossimo 9 febbraio, torna in scena nel celebre teatro della Capitale con il volto e la verve di Enrico Brignano. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del teatro www.ilsistina.it/event/rugantino/.

IL RUGANTINO DI BRIGNANO – L’edizione del 2010 con Enrico Brignano aveva ottenuto uno strepitoso successo, registrando oltre 130.000 spettatori. L’attore romano sarà affiancato da una compagnia di prestigio composta da 20 attori, 20 ballerini solisti e un’orchestra live che torna nella “buca”  come nella tradizione dei grandi spettacoli del duo Garinei-Giovannini. Come per le passate edizioni verranno utilizzati scene e costumi originali firmati da Giulio Coltellacci mentre la messa in scena verrà curata dallo stesso Brignano che riprenderà il primo copione originale. Lo spettacolo debutta questa sera al Teatro Sistina di Roma, fino al prossimo 9 febbraio per poi trasferirsi a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 2 al 13 aprile. Dal 1° al 4 maggio “Rugantino” sarà a Firenze al Teatro Verdi mentre dall’11 al 15 giugno a New York al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964.

LA STORIA DI RUGANTINO – Rugantino è una commedia musicale realizzata da Garinei e Giovannini con le musiche di Armando Trovajoli. La storia – ambientata a Roma nel 1830 – narra di Rugantino, giovane spaccone e fannullone che vive tra piccoli furti ed espedienti. Mentre sconta la sua ultima bravata alla gogna viene confortato dalla bella Rosetta e deriso dagli amici con i quali scommette di conquistarla. Passato il peggio, cerca di “sistemare” – con un inganno – Eusebia, la sua ex-amante, a Mastro Titta, oste bonario e al contempo boia abbandonato dalla moglie. Nel frattempo, approfittando della fuga di Gnecco, marito di Rosetta, riesce a conquistare il cuore della moglie infelice. L’uomo rientra a Roma e viene ucciso da un criminale e Rugantino, che conosce l’identità dell’assassino, decide di autoaccusarsi per apparire un uomo vero davanti a Rosetta. Ma l’autorità ha udito tutto e la sbruffonata si trasforma in pena capitale alla quale Rugantino non si sottrae, riscattando la sua abituale codardia. La vicenda si conclude con Mastro Titta che condanna a morte un Rugantino finalmente rispettato e ammirato da tutti.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Bravissimo Brignano, brillante serata, tutto perfetto.
    Enrico, attore di alto livello, con un seguito di attori e ballerini degni dello spettacolo. Scenografia scattante e veloce in ogni cambio di situazione della vicenda teatrale.
    Nel finale Enrico ci ha inoltre gratificati con uno dei suoi monologhi al di fuori del Rugantino, ma con la presenza di tutti i membri esibitisi nello spettacolo.
    In ultimo, non ha disdegnato di ricevermi per un breve saluto, insieme ad altre persone che ne hanno fatto richiesta, persone che come me hanno desiderato fortemente esprimergli complimenti e auguri per la sua prestigiosa carriera. Anche in questo caso ha dimostrato serietà e professionalità, nonché modestia e disponibilità.
    Che dire Enrico, sei davvero un grande, di gran lunga anche superiore alle aspettative.
    Alina

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