sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ultimi giorni per fornire all’INPS i dati sui redditi 2009
Pubblicato il 27-11-2013


Sono ancora novemila i pensionati, la metà dei quali residenti all’estero, che hanno percepito prestazioni collegate al reddito e che ancora non hanno prodotto la dichiarazione relativa ai redditi del 2009.
L’Inps invierà loro una breve lettera con cui si informa che è stata resa operativa la sospensione della prestazione già preannunciata con precedenti comunicazioni e viene loro rivolto l’invito a fornire le informazioni mancanti entro i successivi 60 giorni per ottenere il ripristino della stessa. Come è noto, alcune quote delle prestazioni erogate dall’Inps sono legate ai redditi del beneficiario e, in alcuni casi, anche dei suoi familiari. L’Inps corrisponde annualmente queste quote sulla base delle dichiarazioni relative alle situazioni reddituali degli anni precedenti, riservandosi di verificare l’effettivo diritto alle prestazioni in base ai proventi economici dichiarati dagli interessati.
La legge 122 del 2010 ha introdotto una nuova disciplina per le prestazioni collegate al reddito, stabilendone la sospensione per chi non comunica i redditi entro i termini assegnati. I novemila pensionati che non hanno ancora fornito le informazioni relative ai propri redditi sono stati più volte sollecitati a farlo attraverso tutti i canali a disposizione dell’Istituto. Non è stato possibile reperire i dati reddituali di queste persone nemmeno attraverso l’agenzia delle Entrate, con la quale è attivo un flusso comunicativo costante. Si tratta di una platea che rappresenta una piccolissima minoranza rispetto ai circa sette milioni di pensioni che presentano quote collegate al reddito e ai circa nove milioni (pensionati e familiari) di soggetti che hanno l’obbligo della dichiarazione. Importante, nell’ipotesi in cui i pensionati, oltre a non aver dichiarato i redditi per l’anno 2009, non abbiano provveduto a fornire le informazioni nemmeno per gli anni successivi, dalla rata di dicembre 2013 l’importo della pensione verrà decurtato delle quote collegate al reddito.
Resta comunque aperta la possibilità di regolarizzare entro 60 giorni la propria posizione e ottenere il ripristino del pagamento intero del trattamento di quiescenza, a condizione naturalmente che i proventi posseduti e dichiarati ne consentano la corresponsione.

Carlo Pareto

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