domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Inps: a novembre Cig +1,7%
Pubblicato il 13-12-2013


Nel mese di novembre 2013, sono state autorizzate 110,0 milioni di ore di cassa integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga. Lo comunica l’Inps, precisando che, in confronto a novembre 2012, quando le ore autorizzate erano state 108,3 milioni, si registra un incremento del +1,7%, imputabile agli aumenti degli interventi di cassa integrazione straordinaria e in deroga, mentre la cassa integrazione ordinaria fa segnare un significativo ridimensionamento. Nel dettaglio, infatti, si riscontra una flessione delle ore autorizzate per la cassa integrazione ordinaria (cigo), che a novembre 2013 sono state 26,7 milioni, mentre quelle autorizzate a novembre 2012 erano state 33,0 milioni, con una diminuzione tendenziale del -19,1%. In particolare, la variazione è stata pari a -25,5% nel comparto industria, mentre al contrario nel settore edilizia vi è stata una espansione del +14,5%. Il numero delle ore di cassa integrazione straordinaria (cigs) è stato a novembre 2013 superiore a quello del corrispondente mese dello scorso anno: 53 milioni, con un rialzo del +14,8% rispetto a novembre 2012, quando le ore autorizzate erano state 46,1 milioni. Anche gli interventi in deroga (cigd), pari a 30,4 milioni di ore a novembre 2013, fanno segnare un andamento crescente (+4,4%) se raffrontati con quelli del mese di novembre 2012, nel quale furono autorizzate 29,1 milioni di ore. Complessivamente, nel periodo gennaio-novembre 2013, per tutte le diverse forme di cassa integrazione (cigo, cigs, cigd), sono state autorizzate 989,9 milioni di ore, con un decremento dell’1,41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.004,1 milioni di ore). In totale, nei primi dieci mesi del 2013, sono state presentate 1.726.898 domande Aspi e di disoccupazione con un progresso del 31,2% in confronto alle richieste inoltrate nell’analogo lasso di tempo del 2012, che erano state 1.316.515. Per quanto concerne quindi i dati specifici, nel mese di ottobre 2013 sono state trasmesse 168.721 istanze di Aspi, 83.168 domande di mini Aspi e 599 richieste di disoccupazione tra ordinaria e speciale edile. Nel medesimo mese, sono state presentate 10.641 domande di mobilità, mentre quelle di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi sono state 836. Per analizzare i dati relativi a disoccupazione e mobilità, l’Inps ricorda che da gennaio è cambiata la normativa di riferimento. Considerando che i dati forniti si riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, cioè dal mese di ottobre 2013, e che da gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, Aspi e mini Aspi, le richieste che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le relative istanze sono classificate come Aspi e mini Aspi.

L’Inail da’ il via alla campagna di comunicazione 

Le armi spuntate non servono a nulla: per tutelarsi in modo giusto contro gli infortuni domestici lo strumento migliore è la sottoscrizione dell’assicurazione Inail. E’ questo il messaggio veicolato dal visual della campagna di comunicazione che, fino al prossimo 31 dicembre, interesserà stampa periodica, radio, televisione e internet: una giovane donna in posa da spadaccina che mostra un “piumino-spada” decisamente poco idoneo per proteggersi dagli incidenti che possono verificarsi tra le pareti di casa. In alto a sinistra la scritta: “Non sfidare gli imprevisti del lavoro domestico. Assicurati con l’Inail”.

Dal 6 al 31 gennaio 2014 il secondo step informativo. La campagna 2014 – nella prima fase che terminerà a fine anno – sarà strutturata su messaggi istituzionali di tipo valoriale, finalizzati a mettere in luce l’obbligatorietà dell’assicurazione e l’importanza della protezione dai rischi domestici. Una seconda fase, invece – dal 6 ai 31 gennaio 2014 – sarà più specificatamente focalizzata sulle informazioni di sintesi relative alla polizza: dai soggetti obbligati ai termini del premio, alle sue modalità di pagamento. La finalità: rivolgersi in modo incisivo e diretto all’utente interessato, veicolando la sua attenzione sugli elementi portanti di questo essenziale strumento di prevenzione.

Dagli spot radiofonici alla telepromozione. La campagna postula modalità diverse a seconda dei media coinvolti. Per quanto attiene la radio è stata programmata la messa in onda di uno spot di 30 secondi su due circuiti composti da una selezione di emittenti radio a penetrazione locale e regionale, in grado di garantire la copertura dell’intero territorio nazionale. Sulla stampa periodica, invece, sono state selezionate due testate familiari – “Gente” e “Oggi”, dalla larga audience e dall’elevata tiratura – nelle quali sarà riportato, a pagina intera, il visual della campagna con le informazioni sull’assicurazione. Sul canale televisivo, ancora, verrà proposto un nuovo format di telepromozione sulle reti di Publitalia e di Digitalia attraverso il quale veicolare le informazioni istituzionali.

Facebook: il video promo sulle pagine dell’Istituto e di Inail Donne. Particolare attenzione, infine, è stata riservata al canale Internet con la realizzazione di un video promo-informativo che sarà anche pubblicato sulle versioni on line di alcuni periodici (quali “Donna Moderna” e “Famiglia Cristiana”) e su diversi siti d’interesse per il pubblico di riferimento della campagna. Lo stesso video sarà, inoltre, disponibile anche su Youtube e sarà veicolato sulle pagine Facebook Inail e Inail Donne curate dall’Istituto.

Carlo Pareto

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento