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Opinioni e commenti
 

Auguri Avanti! Il video sulla storia del giornale
Pubblicato il 24-12-2013


Avanti-primo numeroL’Avanti! nacque proprio il giorno di Natale: Natale 1896. Non per caso, ma per tutti i valori simbolici connessi alla data. Era un regalo straordinario, destinato a fare la storia d’Italia. Oggi, nel nostro piccolo, regaliamo ai lettori un documentario di 55 minuti che racconta, appunto, i quasi cent’anni di vita del quotidiano socialista. Tratto dal libro di Ugo Intini “Avanti! Un quotidiano, un’epoca” (Ponte Sisto Editore).


Buon Compleanno Avanti! di P_S_I

Le biografie dei personaggi famosi si prestano, per la loro spettacolarità, a farne dei film e delle piece teatrali. L’Avanti!, a ben vedere, non è una persona fisica ma, in un certo senso, una “persona immateriale”, con la sua esistenza straordinariamente avventurosa, le sue passioni, il suo inconfondibile carattere: libero, ribelle alle ipocrisie e ai luoghi comuni, generoso, proiettato verso il futuro. Se ne può raccontare la vita con immagini eccezionali, musiche che sono rimaste nel cuore di generazioni, parole che attraverso le sue colonne hanno scolpito più epoche. Con le  prime pagine più famose del giornale si può raccontare l’intera storia non soltanto del socialismo, ma della politica e della cultura italiana. Perché, come ha scritto Stefano Folli su “Il Sole-24 Ore” recensendo il libro, l’Avanti! è “la autobiografia della Nazione”. Basti pensare che suoi direttori sono stati non solo i socialisti sempre rimasti tali (da Bissolati a Pertini, da Nenni a Craxi), ma anche Mussolini e Gramsci. Al punto che, da una costola del quotidiano socialista, sono nati sia il fascismo che il comunismo.

Il libro sull’Avanti! ha avuto una eco enorme sui quotidiani e sulle televisioni. Ma è stato anche lo strumento per organizzare decine di dibattiti sul tema del socialismo, del suo presente e del suo futuro, in occasione della presentazione. Questi dibattiti sono avvenuti sinora con l’intervento dell’autore. Ma adesso il filmato può sostituirlo e, con uno straordinario effetto moltiplicatore, può essere proiettato, anche nello stesso momento, dovunque: come introduzione a un confronto sul socialismo (la sua storia e la sua attualità) al quale intervengano i rappresentanti locali delle forze politiche interessate. Il filmato può anche essere proiettato nelle scuole. E sarebbe immensamente utile, perché purtroppo da decenni è in corso una cancellazione della storia socialista (e non solo socialista). L’Italia infatti sta dimenticando cosa sono stati la politica e i partiti (tutti i partiti) con la P maiuscola. Una intera generazione (quella degli elettori con meno di quarant’anni) non sa (e non può sapere) cosa è stata la democrazia vera. Anche così si spiega il pauroso degrado delle istituzioni. E anche così si spiega l’affettuosa attenzione del presidente della Repubblica il quale ha scritto all’autore.”Mi rendo conto del grande spessore culturale di questa tua impresa. Non dubito che questo libro susciterà grandissimo interesse e approvazione, stimolando vuoi memorie personali e collettive, vuoi riflessioni sulle molte incognite della politica italiana in questa sua fase, per molti aspetti insolita. Mi compiaccio con te per avere immaginato e portato a termine questa tua fatica”.

Il documentario rappresenta un eccezionale sforzo di sintesi. Perché in meno di un’ora racchiude, con le immagini più significative, quasi un secolo di storia.
È una realizzazione multimediale di Angelo Falasca, nato da una idea di Luigi Sposi. Il testo è di Ugo Intini. Le voci narranti sono di Vera Ribechi, Augusto Priori e Luigi Sposi. L’Avanti! si augura che il filmato, come il libro, sia uno strumento per riportare al centro dell’attenzione il tema del socialismo, senza il cui approfondimento la sinistra italiana (unica in Europa) rischia di vagare senza bussola.

Su facebook: “Avanti! Un giornale, un’epoca”
Qui si può vedere il filmato integrale
Qui il trailer

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Non so se i tempi erano migliori, ma l’individuo ragionava in gruppo e per il gruppo; ora ragiona solo per se stesso e questo non è certamente la cosa migliore. Io ho fiducia e guardo sempre …”AVANTI”.
    Per tutti Voi auguro una sporta di tante belle cose…

  2. Ottimi articolo e filmato di cent’anni di conquiste sociali, da quando l’Avanti è nato in un giorno simbolico. Oggi è rinato: sta a noi fare in modo che accompagni ed evidenzi il cammino politico per concretizzare gli ideali socialisti.
    M. Grazia Vinciguerra

  3. Bello il filmato e i commenti ma vi consiglio di leggere il libro. ne sarete presi come avviene quando leggete un romanzo affascinante. Un doveroso ringraziamento a Ugo Intini per questo egregio lavoro. Bravo!

  4. Veramente valido il video, che avvolge sino dall’inizio; un lavoro utile per ritornare in mezzo alla società, far capire alle nuove generazioni cosa significava essere socialisti e cosa potremmo ancora dare nel futuro. In anni di oscuramento totale verso i socialisti, che viene per anni praticato metodicamente da tutti i mass-media di stampa e televisivi, occorre portare questo documento visivo nelle scuole, nei centri civici e culturali : ecco un impegno per tutti coloro che si sentono e credono ancora nel socialismo per aiutare la ns. società.

  5. La grande verità: chi ha voluto cancellare la storia socialista non ha capito che cancellava la STORIA; la STORIA della Democrazia del nostro Paese. Ora tutti ne paghiamo le conseguenze: populismo, crisi morale, corruzione, ma soprattutto inettitudine associata ad arroganza e presunzione. Claudio Simonetti

  6. Un grande giornale con un grande movimento politico che era il movimento socialista che rappresentava le speranze di un nuovo ordine sociale, di una società di uomini e donne uguali, senza sfruttati e sfruttatori. La sinistra italiana si deve ispirare ai valori del socialismo, senza aggettivi, se vuole essere al passo con gli altri partiti progressisti europei. oggi le anomalie della sinistra italiana si chiamano PD e PSI: l’uno non ha carta di identità, ad esclusione di alcuni iscritti; l’altro. pur essendo il padre di tutti i partiti storici della sinistra, praticamente non esiste.

  7. Ogni volta che vedo questa testata mi rende orgoglioso di essere SOCIALISTA, bisogna continuare a credere in questi valori. Sono nauseato e schifato da quello che succede oggi nella politica, bisogna uscire fuori con forza, la mancanza del partito Socialista nella vita politica di oggi si vede e si sente, basta vedere in che degrado anche verbale ci hanno portato. FORZA PSI.

  8. La storia si vive e si racconta ! Il libro di Ugo Intini merita una grande diffusione per come sono narrati fatti ,luoghi e circostanze che hanno reso il nostro Partito. Auguri, caro Avanti, di cui conservo numerose copie arretrate nel tempo in cui collaboravo come modesto redattore. Poi, scappai e fuggimmo, quando la storica Testata di Sx passò alla Dx im maniera maldestra e fraudolenta.

  9. Chiedo scusa di inserirmi solo ora.
    L’Avanti per il passato eroico non può essere solo un arnese da museo per ricercatori.
    Oggi più che mai c’è bisogno di socialismo e, di conseguenza, di una testata libera, non condizionata, anticonformista, vicino alla gente.
    Il passato ci da certezza che “di qui si passa”

  10. Un passato eroico, un futuro al lumicino-
    Oggi più che mai c’è bisogno di socialismo e perciò di una testata libera, non condizionabile, anticonformista, non paraculista, che lo sorregga.
    Come all’inizio, anche oggi “di qui si passa”

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