domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Documento politico congressuale Venezia 2013
Pubblicato il 06-12-2013


CONGRESSO NAZIONALE PSI DI VENEZIA
29-30 novembre – 1 dicembre 2013

DOCUMENTO POLITICO CONGRESSUALE

Su proposta della Commissione per le risoluzioni politiche, coordinata da Gian Franco Schietroma, il Congresso nazionale ha approvato il seguente documento politico congressuale.

I delegati al Congresso del PSI, riuniti a Venezia:

– approvano la relazione del Segretario Riccardo Nencini;

– si impegnano a continuare la loro azione per rafforzare gli ideali ed i valori socialisti per cambiare davvero l’Italia e per contribuire a modificare l’attuale Europa dominata dai poteri forti trasformandola nell’Europa della giustizia sociale;

– notano come le elezioni europee della prossima primavera possano costituire l’occasione giusta per rendere il nostro un paese normale riguardo agli schieramenti politici, legando l’intero centrosinistra italiano al socialismo europeo, anche mediante la presentazione di una lista unitaria a sostegno del candidato progressista alla Presidenza della Commissione Europea, il socialdemocratico tedesco Martin Schulz;

– valutano positivamente i recenti avvenimenti politici che hanno portato il Governo Letta a poter fare a meno del sostegno di chi, in questi ultimi venti anni fortemente caratterizzati da partiti senza storia e legati per lo più al destino di una persona, ha certamente le maggiori responsabilità riguardo all’indiscutibile arretramento economico e culturale del Paese;

– auspicano vivamente che, nell’immediato, il Governo Letta, l’unico possibile in tale situazione d’emergenza, possa trarre giovamento da questo chiarimento politico, al fine di rispondere con sempre maggiore efficacia alla crisi sociale, anche grazie ad un opportuno coinvolgimento, con pari dignità, dei socialisti, il cui ruolo responsabile ha acquisito comunque ulteriore valenza;

– ritengono, per il futuro, che la prospettiva politica dei socialisti debba basarsi sul rilancio di una coalizione imperniata, ad ogni livello, sulle forze politiche che hanno dato vita ad “Italia Bene Comune” e, nell’ipotesi di nuove elezioni, sulla presentazione della lista PSI per il Parlamento, nel caso di una deprecabile, ma possibile, permanenza del porcellum. Tale sistema elettorale, comunque, va superato in modo tale da consentire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti;

– rilevano che alcuni dettami fondamentali della Costituzione della Repubblica, a distanza di tanti anni, sono ancora privi, purtroppo, di una adeguata attuazione, specie in tema di lavoro e di diritti, di sviluppo della cultura, dell’istruzione, della ricerca e di tutela della salute e dell’ambiente;

– credono che occorra rinnovare e rilanciare il progetto nazionale, costituzionale e repubblicano, riformando lo Stato, stabilendo su nuove basi la solidarietà tra le diverse aree del Paese, tenendo ben presenti i problemi dell’integrazione, affrontando con efficacia la questione meridionale, ma, nello stesso tempo, prendendo atto dell’esistenza di una questione settentrionale, legata alle difficoltà sorte di fronte alle sfide della modernità;

– affermano che l’Italia, nel terzo millennio, dovrebbe avere, come vocazione prevalente, quella di puntare, in via prioritaria, sullo sviluppo delle attività turistiche e culturali e sul risanamento e la valorizzazione dell’ambiente. Poichè le principali “materie prime” del nostro Paese sono, senza alcun dubbio, le straordinarie bellezze naturali e gli ineguagliabili beni culturali, questa scelta politica è in grado di determinare grandi prospettive di sviluppo economico e notevoli opportunità di nuova occupazione, fronteggiando così, con efficacia, l’attuale vera emergenza del Paese: il lavoro;

– ritengono che l’attuale dibattito sui problemi della casa, finora limitato alla questione dell’IMU, vada opportunamente approfondito, valutando positivamente nuove forme di intervento, come ad esempio l’housing sociale, per ridurre il disagio abitativo delle giovani coppie, degli studenti, degli anziani, dei precari e di individui e nuclei familiari svantaggiati;

– considerano imprescindibile riformare la giustizia al fine di eliminare le lungaggini dei contenziosi, per risolvere lo scottante problema delle carceri e per garantire la sicurezza dei cittadini, minacciati da una delinquenza che, nonostante il lodevole impegno delle forze dell’ordine, lede gravemente la tranquillità delle famiglie, stante, ad esempio, il preoccupante fenomeno delle rapine e dei furti nelle abitazioni;

– insistono sulla necessità di lavorare tutti insieme ad un partito nuovo, caratterizzato innanzitutto dalla valorizzazione del merito e della competenza ad ogni livello. Un partito che propone anche un diverso assetto della società, basato su libertà individuale, eguaglianza delle opportunità, tutela delle minoranze, giustizia sociale e grande attenzione al ruolo delle donne e dei giovani. Occorre lavorare alla costruzione di una nuova classe dirigente, quindi ad un partito aperto al rinnovamento ed alla valorizzazione dei nostri giovani migliori. Un partito che sia caratterizzato dalla continuità dei valori e dalla discontinuità dai vecchi riti della politica e, soprattutto, da perniciose forme di personalismo, ormai troppo in voga nell’attuale situazione italiana ed estera.

– ribadiscono l’autonomia del PSI, intesa come condizione per la migliore espressione della propria originalità nell’ambito di una coalizione più ampia.

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