lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Il congedo matrimoniale spetta anche a coppie gay
Pubblicato il 16-12-2013


Corte di giustizia europea
CONGEDO MATRIMONIALE ANCHE ALLE COPPIE GAY

Il congedo matrimoniale va riconosciuto anche alle coppie omosessuali che abbiano contratto un Pacs. Lo ha recentemente stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea in una sentenza destinata a fare “scuola”. E che si ripercuoterà in tutti i Paesi europei in cui il matrimonio è precluso alle coppie composte da soggetti dello stesso sesso e nei quali però vige il sistema dei Patti civili di solidarietà. In Italia per ora no, almeno fino a quando non sarà approvato dal Parlamento uno dei disegni di legge che vorrebbero disciplinare, con “intensità” differenti, l’unione civile tra omosessuali. Al riguardo, la discussione sui cinque progetti di legge continuerà fino a fine gennaio alla Commissione Giustizia del Senato. Nell’ultima seduta, quella del 10 dicembre scorso, i relatori dei ddl sono stati invitati a predisporre una proposta di testo unificato oppure a indicare un testo base tra i disegni di legge avanzati, entro la data del 28 gennaio 2014. La sentenza depositata dai giudici di Lussemburgo (causa C-267/12) interessa un cittadino francese che ha fatto causa al suo datore di lavoro (il Credit Agricole mutuel) prima della legge che in Francia ha regolamentato le nozze omosessuali.
La vicenda era alla fine approdata alla Corte di Cassazione francese che a sua volta ha investito della questione la Corte Ue. E qui gli è stato riconosciuto il diritto di usufruire del congedo matrimoniale e del premio previsto dal contratto collettivo nazionale del Credit Agricole, anche se “provvisto” di solo Pacs. “Infatti – hanno sentenziato i giudici – relativamente ai benefici a livello di retribuzione o di condizioni di lavoro, per esempio giorni di congedo straordinario e un premio come quello di cui trattasi nel procedimento principale, concessi in occasione della conclusione dell’unione civile del matrimonio, le persone del medesimo sesso che, non potendo contrarre matrimonio, stipulano un Pacs, si trovano in una situazione analoga a quella delle coppie che si sposano”. E addentrandosi nella giurisprudenza francese la Corte ha rilevato che questa “armonizzazione” non concerne, come statuito dalla Corte costituzionale, le pensioni di reversibilità. Ma certamente i giorni di congedo e il premio matrimoniale.
Del resto la Corte si era già occupata nel 2008 e nel 2010 di due casi analoghi relativi appunto a diritti contestati a causa delle scelte sessuali operate e aveva concluso che «una normativa di uno Stato membro che conferisca benefici in termini di retribuzione o di condizioni di lavoro unicamente ai lavoratori sposati, mentre il matrimonio è legalmente possibile nello stesso Stato membro soltanto tra persone di sesso diverso, crea una discriminazione diretta fondata sull’orientamento sessuale nei confronti dei lavoratori dipendenti omossessuali uniti in un Pacs che versino in una situazione corrispondente». Infine per la Corte non rileva la circostanza che i Pacs non siano riservati esclusivamente alle coppie omosessuali: in ogni caso infatti esiste una discriminazione verso i gay che a differenza delle coppie eterosessuali non possono, in alcune nazioni come il caso della Francia al momento dell’apertura del procedimento contro il Credit Agricole, contrarre legalmente matrimonio.

Inps
PAGAMENTI CONTRIBUTI COLF POSSIBILI ANCHE DALLO SMARTPHONE

Con l’ultimo aggiornamento della PDA Application “Inps Servizi Mobile”, scaricabile da oggi dagli store per apple e android, è stato rilasciato il nuovo servizio per il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici tramite smartphone, senza limitazione di orario. Il contributi si possono pagare con le carte di credito VISA, in quanto il nuovo servizio incluso nella PDA application Inps Servizi Mobile si collega al POS virtuale di Intesa SanPaolo, come già avviene per i servizi disponibili nel Potale dei pagamenti del sito www. Inps.it. Dopo avere selezionato il servizio “Pagamento Lavoratori domestici” dal menu dell’app Servizi Mobile, si accede al nuovo servizio inserendo il proprio codice fiscale e il proprio codice PIN. Si visualizza dapprima la schermata con le Avvertenze sul servizio, corredata da due pulsanti: il primo per conoscere il costo operazione, che è pari all’1,275% dell’importo da pagare, il secondo per procedere al pagamento. Effettuata nella schermata successiva la scelta tra rapporti di lavoro domestico Attivi o Cessati, nell’ipotesi di selezionare Attivi, si aprirà la schermata con i dati di tutti i rapporti di lavoro in essere. Selezionando il rapporto di lavoro per il quale si intende pagare i contributi, vengono visualizzati i dati del lavoratore e il menu per scegliere il trimestre di riferimento dell’anno, con il dettaglio delle settimane di lavoro e l’importo della quota associativa da sommare, se si è iscritti ad Associazioni datoriali come, ad esempio, Ebilcoba.
A questo punto, utilizzando il pulsante “Paga” si può effettuare il pagamento visualizzando prima la schermata con il riepilogo dei dati e poi quella con l’esito dell’operazione. Il servizio sarà presto accessibile anche dal Menu Servizi del sito Mobile m.inps.it. Per scaricare l’applicazione e per una panoramica dei servizi disponibili, vai alla pagina Applicazione Mobile.

Inps
AMMORTIZZATORI IN DEROGA NEL SETTORE PESCA

Il decreto interministeriale n. 76498 del 4 ottobre 2013 ha disposto l’assegnazione, al finanziamento per l’anno 2013 della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca, della somma di 30 milioni di euro destinati a tale scopo dalla legge 228/2012 nell’ambito delle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Nell’assegnazione si terrà conto preliminarmente, fino ad esaurimento delle risorse assegnate, delle istanze ancora giacenti riferite ad annualità pregresse, intendendo in particolare – con riferimento alle annualità precedenti all’anno 2012 – quelle presentate entro e non oltre il 17 luglio 2012 e – con riferimento all’annualità 2012 – quelle presentate entro e non oltre il 15 gennaio 2013, come previsto dall’accordo governativo del 17 luglio 2012. Nel messaggio Inps n. 19445 del 28 novembre 2013 sono riepilogati in dettaglio i destinatari del beneficio, i requisiti richiesti alle aziende interessate e le modalità per la presentazione delle istanze da parte di queste ultime.

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