martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Costituzionatellum
Pubblicato il 05-12-2013


È finita per il Porcellum, la legge elettorale più odiata e preservata d’Italia. La Corte costituzionale ne ha sancito l’incostituzionalità, almeno per ciò che riguarda il premio di maggioranza, ed era stato già annunciato, e le liste bloccate, ed è una novità. Nasce però per processo di abrogazione non già il vecchio Mattarellum, perché la legge è stata solo in parte cassata, ma una sorta di nuova legge, il Costituzionatellum, dal quale è mancante la procedura di elezione dei parlamentari. La legge non può dunque rimanere qua’è e la palla è rinviata al Parlamento. Due le osservazioni. La prima è che questa legge che la Consulta giudica incostituzionale e rimasta in vigore per quasi otto anni, passando attraverso tre consultazioni politiche, quelle del 2007, quelle del 2008 e quelle del 2013. Cioè noi abbiamo votato tre parlamenti con modalità ritenuta incostituzionale. Accorgersene prima…. Seconda osservazione. I partiti saranno adesso in grado di approvare una legge elettorale? Questo diventa da ieri obbligatorio perché siamo in vacatio legis, almeno parzialmente. Potrebbe il Parlamento procedere solo per sostituire la procedura di elezione dei parlamentari, immettendovi semplicemente il sistema delle preferenze. Sarebbe un Costituzionatellum completo. Una sorta di proporzionale senza premio di maggioranza e senza coalizioni, con uno sbarramento sotto il due per cento. Oppure potrebbe riformulare completamente la legge e individuare un modello nuovo. Spero solo che non sia un modello solo italiano, e che stavolta si parta non dalla legge elettorale ma da quale tipo di stato italiano noi vogliamo costruire. Se di natura parlamentare o presidenziale. Per poi, conseguentemente e coerentemente, varare la nuova legge elettorale. Sarebbe logico. Ma ci sono ancora cose logiche in Italia?

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Commenti all'articolo
  1. Alla fine la questione del Porcellum, odiata da tutti, ha resistito per sette lunghissimi anni in cui gli italiani sono stati scippati di un pezzo di sovranità, senza voce in capitolo nella scelta dei rapresentanti. Oggi come si dice nella vacatio, c’è il rischio concreto che per la fretta di ripristinare una nuova legge, non essendo in grado il Parlamento di trovare la quadra, il Governo arroghi a sè tale facoltà e con decreto proponga solo la richiesta di fiducia al Parlamento stesso. Il fatto è come al solito incredibile per un’Italia che da molto tempo si trova sempre in emergenza e la fretta si sa, come nel detto, cosa comporta.

  2. Noi abbiamo vissuto otto anni in regime di anticostituzionalità e dal colle che dovrebbe essere il garante nulla in questi anni è stato fatto anzi era tutto regolare secondo il dettato costituzionale ci veniva continuamente detto ora che la pentola è stata scoperchiata qualche personaggio dovrebbe fare un grande gesto e ritirarsi definitivamente a vita privata. I’ Italia ha bisogno di ritrovare la libertà e la vera democrazia.

  3. caro direttore, sai meglio di me che per la rinascita socialista il sistema proporzionale è come l’acqua per il pesce e allora come mai non facciamo una chiara e netta opzione per questo senso?
    Meditiamo gente, meditiamo…

  4. Credo che nelle motivazioni uscirà la applicabilità “anche senza cambiamenti” di una Legge Elettorale pienamente proporzionale e senza la lista bloccata. La Corte ha bocciato precedenti referendum proprio perchè annullavano con le modifiche di avere una legge applicabile. Vorrei dire un grazie al Compagno Besostri, che insieme agli altri Avvocati ha impostato il ricorso e ne uscito vincente. Non ho visto e letto un commento uffciale del nostro Partito per capire in che direzione spingiamo l’azione del Parlamento. Inoltre vorrei precisare che il Governo “non può fare un Decreto sul problema” ed è sbagliato prendersela con il Presidente Napolitano, che non era in carica quando fu approvata.

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