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Opinioni e commenti
 

Umbria Jazz Festival, trionfo italiano
Pubblicato il 31-12-2013


Newport Jazz Festival-BollaniLa musica italiana conquista l’America e vince su quella anglosassone grazie alla mimica, alla gestualità, all’espressività e alla passione tipicamente nostrane. La musica è universale e, quando si lega all’enogastronomia, al turismo, alla cultura, all’arte, all’architettura, diventa un successo esplosivo come accade con il Festival l’Umbria Jazz Winter, giunto alla sua 21esima edizione. Un trionfo che si rinnova ogni anno, ospitando artisti di grande rilievo internazionale, permettendo di ascoltare musica di livello eccellente, degustando le specialità culinarie umbre. Quattro giornate intense, dal 28 dicembre al 1° gennaio, con eventi che si susseguono ininterrottamente per arrivare a festeggiare insieme il nuovo anno. IL SUCCESSO DELLA KERMESSE – Un evento quasi senza precedenti che, oltre al successo economico (è stato calcolato che per ogni euro investito ve ne sono 3 di ricavato, e gli alberghi sono già tutti esauriti ndr), vede riconosciuto all’estero l’alto livello di qualità offerto: la rivista americana DownBeat Magazine ha dedicato cinque pagine all’Umbria Jazz Festival, e di certo non manca una cultura di tale musica in America; ma quella degli artisti italiani ha saputo distinguersi: al Newport Jazz Festival del 2014 parteciperà Stefano Bollani, l’unico italiano dopo che vi andò decenni orsono il compianto Gilberto, detto Gil, Cuppini.

IL TALENTO DI STEFANO BOLLANI – Come noto Stefano Bollani si è esibito sui palchi più prestigiosi del mondo (dall’Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano). Per lui emblematica fu la collaborazione instaurata dal 1996 con Enrico Rava (padrone di casa all’Umbria Jazz Festival, ndr). I suoi dischi sono un successo: Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell’anno per l’Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007) (miglior disco dell’anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l’italiana Musica jazz) e New York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell’anno per Musica jazz, che lo proclama anche miglior nuovo talento del 1998 ndr), Smat smat, 2003, segnalato dalla rivista inglese Mojo come uno dei migliori dieci dischi jazz dell’anno).

Vanta anche numerose ed importanti collaborazioni artistiche. Un talento nostrano che ben si lega anche all’Umbria Jazz Festival, “vera peculiarità ed eccellenza nostrana, in grado di promuovere la cultura italiana attraverso il jazz. Una kermesse a cui l’Umbria e l’Italia non possono rinunciare” affermano Renzo Arbore, presidente della Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz – il clarinettista ha aperto il concerto inaugurale del Festival al teatro Mancinelli, ndr, e Antonio Concia, sindaco di Orvieto.

Barbara Conti

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